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Droga, maxi operazione con dieci arresti

Il blitz dei carabinieri all’alba tra Cagliari, Villacidro, Oristano e Roma: 98 indagati nell’inchiesta

CAGLIARI. Novantotto persone indagate in tre anni di indagini e ieri i dieci arresti che hanno concluso il lungo lavoro di intercettazioni e pedinamenti per un traffico di droga da due milioni di euro tra il Cagliaritano e Roma, scoperto per caso nel novembre 2012 quando i carabinieri di San Gavino arrestarono tre persone che avevano sul camion pompe elettriche rubate. Dai tabulati delle telefonate emersero i contatti con persone legate a un giro di droga che appariva piuttosto esteso e l’indagine condotta dai carabinieri del nucleo radiomobile e operativo della compagnia di Villacidro comandata dal capitano Valerio Cadeddu, fu ribattezzata col nome di “Cordone”. Per nascondere i veri traffici venivano utilizzate spesso anche frasi d’amore. Ieri è emerso anche il coinvolgimento di un undicesimo uomo, come ha spiegato il colonnello Ivan Giorno, comandante del reparto operativo: ma Sandro Picci, 47 anni, è morto il 9 ottobre 2016, a Cagliari, ucciso per sbaglio perché finito in mezzo al litigio tra un vicino e Martin Aru, 24 anni, che si era sentito insultato da un post di Facebook. Tornando all’operazione “Cordone”, 150 carabinieri del comando provinciale di Cagliari, di Oristano e di Roma hanno notificato i provvedimenti di custodia cautelare a dieci persone e hanno eseguito 45 perquisizioni nelle quali sono saltati fuori 170mila euro in contanti nella casa di uno degli indagati (Guasila), e che hanno portato a due ulteriori arresti: di Massimo Erriu, 50 anni, San Basilio perché aveva in casa 650 grammi di hashish e di Mattia Antonio Canu, 29 anni, Macomer che teneva due fucili con la matricola abrasa e munizioni.

Tra gli arrestati per i provvedimenti emessi dal gip anche i due personaggi che gestivano il traffico e che per lungo tempo sono riusciti a restare nell’ombra: l’allevatore Antonello Congiu, 50 anni, di Guamaggiore, il commerciante di Roma Francesco Filippone, 36 anni. Gli altri sono il figlio di Congiu, Manuel, 28 anni, poi Armando Paolacci, 62 anni, di Marino, Delfino Onnis, 49 anni, imprenditore, di Sardara, Giuseppe Sailis, libero professionista, di Guasila, Roberto Sergi, commerciante, 49 anni, di Cagliari, Tiziano Casta, 43 anni, commerciante, di Oristano, Gianluca Corda, 40 anni, commerciante e Pino Annis, 48 anni, ufficialmente disoccupato, di Guasila. L’accusa per sei di loro è associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, per gli altri quattro è di spaccio. Durante gli oltre tre anni di indagine i carabinieri avevano arrestato altre venti persone sorprese con droga in quantità, cocaina soprattutto, per un totale di 35 chilogrammi.