Ovini, progetto europeo per la produttività

Rete internazionale per condividere competenze ed esperienze: l’Italia rappresentata dall’Agris

CAGLIARI. Una rete di lavoro internazionale per condividere competenze ed esperienze sulla produttività degli ovini. È l’obiettivo che si sono posti i ricercatori del progetto SheepNet, dove l’Italia è rappresentata da Agris, l’Agenzia per la ricerca in agricoltura della Regione. Due milioni di euro, finanziati dal programma europeo Horizon 2020, con cui si sta lavorando per incrementare la produttività degli ovini in Europa e nel vicino Oriente.

Calo degli allevatori. Le filiere produttive di carne e latte ovino sono fondamentali in Europa e nei paesi vicini. Nel vecchio Continente sono presenti 85milioni di pecore divise in 830mila aziende, mentre nelle 127mila censite in Turchia vengono allevati 31milioni di capi ovini. In Europa, tuttavia, il numero degli allevatori si è ridotto della metà dal 2000 a oggi. L’attuale declino dell’attività zootecnica è un pericolo per lo sviluppo sostenibile delle aree generalmente considerate meno favorite. Al fine di rinforzare l’attrattività del settore ovino, è fondamentale quindi aumentare, in maniera sostenibile, la produttività delle pecore sia per la carne (numero di agnelli allevati per animale avviato alla riproduzione) e sia per il latte (numero degli ovini in produzione per pecora avviata alla riproduzione).

Il progetto. Sono coinvolti in SheepNet, oltre alla Turchia, i sei principali Paesi europei interessati dalla produzione ovina: Italia, Spagna, Regno Unito, Romania, Francia e Irlanda. La rete è però aperta a tutti gli altri Stati europei e produttori di ovini. I lavori sono entrati nel vivo in queste settimane con un sondaggio conoscitivo destinato a ricercatori, tecnici, allevatori e portatori di interesse del comparto. L’indagine ha l’obiettivo di individuare quali siano le principali problematiche e necessità per l’ottenimento di buoni risultati riproduttivi su fertilità, gravidanza e numero di agnelli allevati. Agris avrà il compito di animare la rete italiana prevalentemente sui temi che riguardano la produzione del latte. Sono partner dell’Agenzia regionale, nel gruppo di lavoro tecnico-scientifico, l’associazione regionale allevatori della Sardegna

(Aras), le associazione inter-provinciali allevatori (Apa), l’associazione nazionale della pastorizia e la società italiana di patologia e allevamento degli ovini e dei caprini. Il progetto coinvolgerà anche allevatori, imprese e società di servizi che agiscono nella filiera ovina italiana.

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