In arrivo in Sardegna le super multe per chi viaggia sui mezzi pubblici senza biglietto

I furbetti nell’isola: "evasori" sino al 30 per cento dei viaggiatori. Il fenomeno è sempre più diffuso sui mezzi che effettuano percorsi brevi per la scarsità di controlli

SASSARI. Con i portoghesi evapora circa mezzo miliardo di euro all’anno dalle casse del trasporto pubblico locale. La Sardegna, nel suo piccolo, contribuisce ad alimentare la voragine nazionale. L’evasione tariffaria, il vizio di salire su un autobus senza pagare il biglietto, è un fenomeno presente e diffuso anche nell’isola, con punte che in alcune realtà e in alcuni periodi dell’anno sfiorano il 30%. Anche in Sardegna la stretta imposta dal governo con la manovra bis 2017, dovrebbe portare un po’ di ossigeno ai bilanci spesso zoppocanti delle aziende dei trasporti pubblici. Diverse le novità in arrivo: multe sino a 200 euro per chi viaggia senza biglietto, utilizzo di controllori esterni, sistemi di videosorveglianza per identificare i trasgressori che si rifiutano di fornire le proprie generalità. Manovra a parte, la caccia agli evasori era già partita anche nell’isola.

Nuoro. La linea dura è stata annunciata a partire dal mese prossimo. L’Atp fa i conti con punte d’evasione che in alcuni periodi dell’anno arrivano a sfiorare il 30 per cento. Ecco perché l’Azienda trasporti pubblici ha previsto sanzioni da 30 a 180 euro. Spiega il direttore Michelangelo Mariani. «I nostri dipendenti hanno seguito un corso di formazione e hanno acquisito la qualifica di agenti di polizia amministrativa. Saranno loro a stanare gli evasori». L’azienda, prosegue il manager, ne trarrà beneficio, «visto che la lotta all’evasione è uno dei punti del piano industriale». Non solo. «È anche un segnale per i cittadini: pagare il biglietto non è un optional, è un dovere civico. È anche una forma di tutela verso quegli utenti onesti che pagano regolarmente il biglietto».

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Sassari. Nel nord dell’isola il fenomeno viaggia su diverse percentuali, che dipendono dal tipo di mezzo di trasporto e anche dalla stagione. I furbetti possono arrivare a rappresentare il 10 per cento dei viaggiatori che si spostano sui mezzi Atp (autobus) e Arst (metrotram, treni e bus extraurbani). I Sui bus urbani, l'evasione rilevata rientra tra quelle considerate "normali", in linea con l'andamento nazionale. Diversa è la situazione sui treni dove il "salto del biglietto" è praticamente nullo, vicina allo zero per via della presenza dei capi treno che verificano il corretto utilizzo di biglietti e abbonamenti. A bordo delle metropolitane di superficie, invece, l'evasione registrata è decisamente più alta anche per via delle tratte brevi (sali e scendi continui) e l'assenza di personale di verifica alle fermate cittadine. Sicuramente una lacuna da colmare. Molto utile è stato il corso per il conseguimento del titolo di "polizia amministrativa" seguito da verificatori e capi treno che è servito per dare autorevolezza e dignità operativa al personale di bordo incaricato di controllare ed erogare sanzioni a chi viaggia senza titolo di viaggio.

Olbia. In Gallura niente multe. Ma non perché non esistano gli evasori ma perché non c’è una vera e propria attività sanzionatoria a bordo dei mezzi dell’Aspo. La società municipalizzata che gestisce il trasporto pubblico si trova in una fase transitoria perché è impegnata a formare i nuovi controllori, che saranno equiparati agli agenti di polizia amministrativa, come prevede la normativa. «Nel 2016 non c’è stata una vera attività sanzionatoria anche per questo motivo – spiega Massimo Putzu, presidente dell’Aspo -. Comunque abbiamo già formato dei nuovi addetti, visto che la figura del vecchio controllore era ormai obsoleta». Le multe vanno da un minimo di 40 volte il prezzo del biglietto (1 euro) a un massimo di 150 volte. «È possibile e acquistare il biglietto anche a bordo, a un prezzo superiore – spiega Putzu -. In questo modo chi non riesce ad acquistare il biglietto prima di salire sul bus, può evitare di rimediare una multa».

Oristano. Come accade nelle corse extraurbane, dove a scoraggiare i furbetti è la presenza dei controllori a bordo, anche nelle corse urbane si paga il biglietto. A Oristano, dove il trasporto pubblico è gestito dall’Arst, gli abusivi sono una percentuale inferiore al 5%. Sulle linee cittadine salgono in media circa tremila passeggeri al giorno, ma molto di più sono quelli che utilizzano i pullman per giungere in città dai vari paesi. Sono per lo più studenti e la maggior parte di essi utilizza il più economico metodo dell’abbonamento. I controlli per scovare chi sale senza aver pagato il biglietto riguardano l’intero ventaglio delle corse. La direzione affidata a Sandro Demurtas ha predisposto un piano che copra tutti i percorsi ovviamente con i controllori che effettuano verifiche a campione su tutte le linee almeno due volte al mese.

Cagliari. Al Ctm, la società per azioni a capitale pubblico più importante dell’isola, si viaggia alla media di 2mila multe al mese. La percentuale degli evasori, tra autobus e filobus che si muovono tra Cagliari, Quartu e l’area metropolitana, si attesta intorno all’8 per cento. Le sanzioni sono pesanti, nella società diretta da Roberto Murru. Con importi in linea a quelli stabiliti dalla manovra bis: da un minimo di 52 euro se la multa viene pagata entro 65 giorni a 195 euro se trascorrono più di 60 giorni. Aall’importo bisogna inoltre aggiungere il prezzo del biglietto (1,30 euro). A vigilare sui mezzi un organico di controllori potenziato: a gennaio 25 sono sdiventati agenti di polizia amministrativa. (gianna zazzara, dario budroni)

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