Sui mezzi pubblici senza biglietto, il “portoghese” tipico è giovane e maschio

Boom di infrazioni nel periodo estivo o durante le festività quando i mezzi sono sovraffollati

SASSARI. Giovane e maschio: è questo l’identikit – molto approssimativo – del portoghese tipico. Italiano o straniero, non sembra esserci una nazionalità dominante. Di certo le donne, anche le più giovani, sono meno rispettose e il biglietto lo pagano senza indugiare. Esiste invece una casistica sui periodi dell’anno in cui è più frequente incrociare evasori sugli autobus: l’estate, quando in alcune zone l’abbonamento degli studenti è scaduto o c’è sovraffollamento e controlli ridotti, e sotto le festività, quando nella calca è più facile mimetizzarsi e sgusciare indisturbati. C’è poi un altro dato che accomuna più o meno tutte le società di trasporto pubblico locale: più il tragitto è breve più aumenta il numero di trasgressori. Per due ragioni strettamente collegate: le ridotte possibilità di essere beccati in un percorso che dura pochi minuti e la scarsa presenza – proprio per via del tragitto breve – di controllori. A Sassari, per esempio, il numero di evasioni è superiore sulla metrotram di superficie Sirio rispetto agli autobus. Il trenino, gestito dall’Arst, fa percorsi brevi durante i quali è frequente il fenomeno del salire e scendere senza pagare il biglietto.

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Sui mezzi di trasporto extraurbano, invece, la percentuale di evasori è molto ridotta. Sugli autobus Arst che corrono da un capo all’altro dell’isola è frequente la presenza dei controllori e per questo le sanzioni sono in agguato. Per questo i viaggiatori pagano il biglietto, la percentuale di furbetti è inferiore al 5 per cento.

Da parte di tutte le società di gestione sono in corso iniziative per cercare di limitare il fenomeno. I controllori hanno acquisito lo status di agenti di polizia amministrativa quasi dappertutto, in alcune realtà c’è l’obbligo di timbrare il biglietto a ogni corsa (anche per gli abbonati).E l’importo delle multe è mediamente aumentato. Tra le novità introdotte dalla manovra bis che più delle altre potrebbero aiutare a scoraggiare i furbetti limitando l’evasione, c’è la possibilità di installare telecamere nelle aree di attesa dei mezzi: le immagini potranno infatti essere utilizzate per identificare i trasgressori che beccati senza biglietto si rifiutano (ed è una quota importante) di mostrare i documenti o forniscono false generalità nel tentativo di sfuggire alle sanzioni.

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