Il ministro Delrio a Olbia: accordo a un passo fra Meridiana e Qatar

Vertice tra il responsabile dei Trasporti e il presidente della compagnia Rigotti: «Questa soluzione che salva l’azienda è un modello anche per la crisi Alitalia»

OLBIA. «Siamo alle ultime battute. Come hanno già detto i colleghi del Qatar contiamo di chiudere in tempi rapidissimi. Questa sarebbe una cosa molto importante per il rilancio di questa Compagnia, sulla quale si interviene con investimenti importanti». Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio conferma il closing dell’accordo Qatar (49 per cento) Meridiana per la prossima settimana, rinviato di qualche giorno. Delrio esce da un faccia a faccia con il presidente di Meridiana Rigotti poco prima di mezzogiorno, dopo novanta minuti di confronto negli uffici dell’aeroporto Costa Smeralda.

Ministro, tutto bene?

«Siamo molto felici che si concretizzi un impegno che avevamo preso qui. Questo è il punto più importante».

Si è dovuto stringere un poco il numero dei dipendenti: un sacrificio che ripaga sulla prospettiva?

«Come avevamo detto questo consentirà di avere uno sviluppo che avrà grande impatto anche sull’occupazione».

Renzi ha detto che si potrebbe applicare il modello Meridiana alla crisi Alitalia.

«Noi abbiamo cercato, da quando abbiamo fatto il governo, di fare vivere e rilanciare le aziende. Nel 2014 l’accordo con Etihad era in questa direzione, altrimenti Alitalia sarebbe fallita. Qui Meridiana sarebbe fallita, invece abbiamo fatto questo accordo. Adesso purtroppo l’accordo con Etihad ha avuto difficoltà di mercato, quindi siamo di fronte a una nuova crisi di Alitalia. Qui invece credo non andremo incontro a una crisi di Meridiana. Anzi sono molto ottimista».

Il ministro Graziano Delrio
Il ministro Graziano Delrio

La crisi Alitalia potrà avere ripercussioni sulla Sardegna?

«Se verrà richiesto dal Cda di Alitalia faremo certamente un’amministrazione straordinaria, il che vuol dire che garantiremo i voli, sino a quando non ci sarà un nuovo socio industriale in grado di mettere denaro e rilanciare la Compagnia».

Può essere che il Qatar entri in questo tavolo?

«Il Qatar è già nel tavolo Meridiana e credo ne abbia abbastanza, francamente».

Con questa nuovo assetto Meridiana si delinea tra le più dinamiche compagnie d’Europa. Potrà essere un’alternativa significativa per il low cost nei cieli d’Europa?

«Queste sono strategie aziendali. A noi interessava che ci fosse un piano industriale robusto che garantisca sviluppo del traffico e dell’occupazione. La chiusura di questo accordo in maniera definitiva conferma questi elementi. Ci sarà più traffico e sviluppo industriale. Quindi la Compagnia diventerà sicuramente più forte, perché ci sono interventi importanti. Dal nostro punto di vista la Sardegna sarà meglio servita, ci sarà più connettività come sistema paese. Sulle strategie aziendali decideranno loro».

Sulla continuità in Sardegna c’è qualche aspetto non definito.

«Stiamo aspettando l’Europa. Sono qui anche per incontrare il presidente della Regione Pigliaru. Stamane ci sarà l’inaugurazione della Olbia-Sassari e con il presidente faremo il punto. Noi abbiamo già chiuso. Per la prima volta abbiamo fatto un investimento di 120 milioni con un piano triennale molto importante. C’è una programmazione molto importante».

Accompagnato dal senatore del Pd Gian Piero Scanu, prima di questo incontro ha visitato il Mater Olbia, con il sindaco Nizzi e il rappresentante della Qatar foundation Lucio Rispo. Il punto?

«Il Mater è sempre nel mio cuore. Andiamo avanti passo dopo passo. Siamo qui per mandare avanti le cose».

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