Pd, oggi l’assemblea per scegliere il nuovo presidente

Esordio per il nuovo segretario Giuseppe Luigi Cucca Vertice pre incontro per trovare un’intesa sulle nomine

SASSARI. Riduttivo pensare che oggi ci sarà la prima assemblea del Pd dopo la vittoria di Giuseppe Cucca alle primarie. Troppo facile. Il partito democratico è un delicato equilibrio di pesi e correnti.

Ad Arborea, nella sala congressi dell'Horse Country, il faccia a faccia servirà per mettere a punto strategie e teorie. Per pesare correnti e capire come sarà il partito dopo il voto che ha incoronato come segretario regionale Cucca. Ma ha anche per trovare un’intesa su chi sarà il presidente del Pd. Escluso che la poltrona spetti a Francesco Sanna, lo sfidante di Cucca. Come vuole la tradizione democratica il nome uscirà solo all’ultimo, nella riunione ristretta prevista per il primo pomeriggio. Qualche ora prima dell’inizio ufficiale dell’incontro. Il dibattito è ancora aperto, ma potrebbe a sorpresa, e per questioni di equilibrio tra le correnti, essere indicato un membro della minoranza. Forse una donna.

Ma chi pensa che il voto per la segreteria abbia stravolto il peso delle correnti è destinato a ricredersi. Da una parte l’area Fadda-Cabras, poi i soriani, i renziani, e l’area ex Ds. Un quadro che si dovrà definire anche a livello di alleanze. Il rito prevede la ratifica dell’elezione di Cucca a segretario. La scelta del presidente e del direttivo. Di cui dovrebbe fare parte, e questa è una novità assoluta per il Pd sardo, un coordinatore, una sorta di vice segretario.

Il voto per l’elezione del segretario in molti casi ha visto liste trasversali, con candidati di diverse correnti in un’unica lista. Difficile leggere il voto, anche se la crescita dei renziani è netta.

Difficile che domani non si parli di un altro tema caldo sul tavolo: il dopo Deiana. L’assessore regionale ai Trasporti sarà il prossimo presidente dell’Autorità portuale. Al suo posto dovrebbe essere nominato un altro esponente del Pd dell’area Fadda-Cabras. E chi siederà sulla poltrona di Deiana dovrà si troverà anche una serie infinita di questioni spinose. Dalla continuità territoriale alle polemiche sulla sovvenzione delle low cost, al caro traghetti.

Una poltrona forse non ambitissima, in ogni caso con molta probabilità anche questa nomina sarà sul tavolo delle trattative tra le correnti per mantenere gli equilibri delle correnti all’interno del Partito democratico. Ma i Dem non hanno più tempo per pensare alle spaccature interne.

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