Zero vendite, ma non è un paese depresso

Ovodda diventa il simbolo di questi paesi in cui non esiste l’economia del mattone. Non è un piccolo comune come Tadasuni o Semestene, che non arrivano a 200 abitanti. Ovodda ha 1600 residenti e un’ec...

Ovodda diventa il simbolo di questi paesi in cui non esiste l’economia del mattone. Non è un piccolo comune come Tadasuni o Semestene, che non arrivano a 200 abitanti. Ovodda ha 1600 residenti e un’economia agropastorale che dà ancora lavoro. Il sindaco Cristina Sedda (nella foto) resta stupita di questo record insolito. «Non lo sapevo – spiega –. Un po’ mi sorprende, ma non mi spaventa in modo eccessivo. Noi teniamo molto alle nostre radici. Anche chi è andato via ha mantenuto la casa in paese. È un bene, credo pensi di ritornare qua. È vero che subiamo il processo di spopolamento come tutti i centri dell’interno, ma il nostro è più lento di molti altri. L’anno scorso sono nati 19 bambini. Non è questa la nostra emergenza. Noi dobbiamo parlare di servizi, di collegamenti.
È indispensabile spezzare l’isolamento di questa area della Sardegna. Basti pensare come è difficile fare impresa per chi lavora da queste parti. Per ora siamo riusciti a conservare i servizi, le scuole, le poste, ma come tutti i paesi della Sardegna soffriamo i tagli fatti dallo Stato».

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