Rissa nel centro migranti, 2 feriti 

Un marocchino ha aggredito due connazionali: arrestato per tentato omicidio

MONASTIR. Rissa con tentato omicidio la scorsa notte nel centro di prima accoglienza per migranti recentemente istituito nella ex scuola di polizia penitenziaria di Monastir. Un marocchino ubriaco ha tentato di uccidere un giovane connazionale colpendolo alla gola con una bottiglia rotta appositamente a metà. In manette, con l’accusa di tentato omicidio, è finito Majik Hachimi, 31 anni, adesso rinchiuso nel carcere circondariale di Uta. In ospedale con un taglio al collo di dieci centimetri, ma fortunatamente non profondo, un connazionale di 26 anni, mentre un terzo marocchino coinvolto nella rissa, colpito superficialmente a un braccio, ha rifiutato le cure.

La lite è scoppiata intorno alla mezzanotte. Majik Hachimi, che nella serata aveva bevuto abbondantemente bevande alcoliche procurate all’esterno del centro di accoglienza, ha iniziato a infastidire tutti gli altri ospiti e quando gli è stato chiesto con decisione di smetterla, ha dato in escandescenza. La bottiglia di birra che aveva in mano è diventata un’arma potenzialmente letale. Un colpo secco al muro tenendola ben stretta nella parte superiore e in pugno gli è rimasto un coccio di vetro appuntito e affilato. Si è scagliato contro il giovane connazionale che gli stava davanti e lo ha colpito al collo, procurandogli un taglio di una decina di centimetri.

Poi Majik Hachimi ha provato a fare altrettanto con altro connazionale, lesto a schivare l’assalto e ferito solo di striscio a un braccio. Alcuni migranti sono corsi a chiedere aiuto al personale di vigilanza, mentre altri hanno cercato di fermare l'aggressore che continuava a brandire la bottiglia rotta minacciando chiunque cercasse di avvicinarsi a lui. Il giovane ferito è stato soccorso e il taglio tamponato con indumenti per poter arrestare l’emorragia.

Intanto l’aggressore è stato raggiunto e bloccato dalla vigilanza mentre tentava di allontanarsi dal centro di accoglienza
di Monastir, per poi essere consegnato agli uomini della squadra volante e della squadra mobile di Cagliari. Gli agenti lo hanno arrestato e condotto al carcere di Uta. Il connazionale ferito è stato invece trasportato in ospedale a Cagliari dall’ambulanza del 118. (luciano onnis)

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