La Ticca si autosospende: devo tutelare il sindacato

Decisione della segretaria dopo la vicenda degli ammanchi sul conto Il tesoriere nazionale: è emersa la completa estraneità del gruppo dirigente

CAGLIARI. Negli uffici della Uil Sardegna arriva il tesoriere nazionale Benedetto Attili e, dopo avere dato un primo sguardo alle carte, annuncia: «Dalle prime verifiche su bonifici anomali, fatti da un dipendente del Banco di Sardegna senza disposizioni da parte dei titolari dei conti, emerge la completa estraneità del gruppo dirigente della Uil sarda rispetto a queste operazioni poco chiare». «La Uil – scandisce le parole l’esperto di conti – è stata una delle vittime di queste operazioni». Parte con queste premesse la verifica contabile e amministrativa disposta dalla Uil nazionale sulla vicenda del conto corrente svuotato in Sardegna. In attesa della conclusione degli accertamenti, da lei stessa richiesti, Francesca Ticca si è autosospesa dalla gestione economica della organizzazione sindacale. «È giusto così – spiega al telefono –, per consentire che la verifica del mio operato non possa essere neppure sfiorata dal sospetto che, in qualche modo, io possa condizionare gli accertamenti».

A giudicare dalle prime affermazioni del tesoriere nazionale, «torno a Roma molto più sereno», alla fine questa storia dei soldi spariti nel nulla sarà solo lo spunto per un chiarimento interno nel sindacato.

È passata così la quinta quinta giornata dalla bufera di sospetti, accuse e veleni scatenata dalla notizia dell’ammanco di 306 mila euro provocato, tra l’estate e l’autunno del 2016, da un impiegato del Banco di Sardegna nella filiale di Villanova Monteleone. L’uomo è il marito della tesoriera del sindacato. Tra i soldi volati all’estero c’erano fondi depositati sul conto “Emergenza 2013” per sostenere iscritti in difficoltà, compresi quelli colpiti dal ciclone Cleopatra. Si tratta di 76 mila euro. A questo ammonta il danno subito dalla Uil. L’ammanco complessivo, fatto sommando i soldi spariti da cinque conti correnti compreso quello personale della segretaria Uil, è di 306 mila euro.

Dopo avere affermato di essere doppiamente parte lesa, personalmente e come rappresentante del sindacato, Francesca Ticca lunedì si era «messa a disposizione» del sindacato nazionale e aveva chiesto che venisse verificato il suo operato «convinta come sono – aveva scritto – di avere sempre operato per il bene e la salvaguardia della Uil». Detto fatto.

Carmelo Barbagallo, segretario nazionale della Uil, ieri ha mandato a Cagliari i massimi esperti : il tesoriere nazionale Benedetto Attili; e il revisore dei conti Massimo Navezza. Mentre i due prendevano visione della documentazione bancaria, Ticca ha informato la sua segreteria della decisione di autosospendersi dalla gestione economica. La segretaria mantiene la rappresentanza legale del sindacato «per consentire – ha annunciato ai suoi – la piena tutela dell’onorabilità dell’Organizzazione presso le sedi opportune». Autosospesa anche la tesoriera Uil, moglie del bancario che nell’ottobre del 2016 aveva svuotato un conto della Uil nella filiale di Villanova Monteleone, trasferendone all’estero il contenuto. Il bancario (poi dichiarato disabile psichiatrico per le conseguenze di una grave patologia neurologica) oltre quello della Uil aveva spostato all’estero anche i soldi custoditi nei conti di sua moglie, di tre correntisti, di un collega direttore di banca. E infine, della segretaria regionale della Uil.

Francesca Ticca ha delegato Andrea Lai, membro della segreteria regionale della Uil, ad assumere la gestione finanziaria del sindacato fino alla conclusione degli accertamenti disposti dalla Uil nazionale. Risposte che non dovrebbero tardare ad arrivare. E, a giudicare dalle prime affermazioni del tesoriere nazionale Attili, dovrebbero concludersi a favore della segreteria regionale. «La Uil
è una vittima – scandisce le parole il tesoriere nazionale Benedetto Attili –. Torno a Roma molto più sereno perché, dalle prime verifiche, emerge chiaramente la completa estraneità del gruppo dirigente della Uil Sardegna rispetto a queste operazioni».

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