Impianti fotovoltaici, shopping nell’isola

La società EF Solare Italia punta ad acquisire strutture di grosse dimensioni. La distesa di pannelli e serre genera un surplus di produzione: +30%

SASSARI. Dal piccolo pannello sul tetto di casa alla mega distesa apparecchiata nelle campagne. Con un record: a Narbolia, centro dell’Oristanese di 1800 abitanti, 64 ettari di terreno agricolo sono inglobati all’interno di 1614 serre ricoperte da 107mila pannelli fotovoltaici. È il parco più grande d’Italia. Che cosa si coltivi lì sotto è un mistero, così come in altre porzioni dell’isola occupate da impianti simili. Diverse inchieste sono in corso, alcune hanno già portato a denunce per truffa ed evasione fiscale a molti zeri. A guardare i numeri, si capisce quanto il business rinnovabili abbia trovato in Sardegna terreno fertile. Tra solare, eolico e termodinamico, l’isola è una delle più grandi centrali elettriche d’Italia. Dove la produzione supera di gran lunga la domanda e dove il 38% dei consumi sono coperti dalle energie rinnovabili.

Ora nel campo del fotovoltaico c’è una novità importante: una società è pronta a fare shopping, acquisendo impianti già realizzati di medie e grosse dimensioni. Sia pannelli a terra sia posti a coprire le serre, con l’obiettivo di diventare il primo operatore a livello nazionale e garantendo ricadute economiche per i territori interessati. La società è la EF Solare Italia e vanta un pedigree di tutto rispetto: è una joint venture paritetica (50 e 50) tra Enel Green Power e F2i, il Fondo che detiene il 72,5 per cento del capitale azionario dell’aeroporto di Alghero. In Sardegna, come nel resto d’Italia, EF punta sugli impianti di potenza superiore a 0,9 Megawatt. La scelta è amplissima.

I numeri. Gli impianti fotovoltaici presenti in Sardegna sono 26.708 e corrispondono a una potenza installata di 680 MW. Lo dicono i dati del Gse, il Gestore servizi energetici che si occupa di erogare i contributi pubblici previsti dal Conto energia, il programma che incentiva la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici connessi alla rete. Dei 26.708 impianti, ben 12mila sono stati installati nel biennio 2011-2013, molti dei quali grazie agli incentivi regionali. Per 10 anni, dal 2002 al 2012, la Regione ha contribuito alla diffusione del fotovoltaico in maniera significativa. E a beneficiare del sostegno economico sono stati soprattutto i privati, che hanno dotato le proprie abitazioni di piccoli impianti per la produzione di energia. La fetta più consistente è infatti quella degli impianti di potenza compresa fra 3 e 20 kilowatt (17.744), ma è significativa anche la quota di pannelli e serre di medie, grandi e mega dimensioni. In particolare, sono 102 gli impianti di potenza superiore ai 1000 kilowatt sui quali potrebbe concentrarsi l’attenzione di EF Solare Italia: tutti insieme, sviluppano una potenza di 310 MW, poco meno delle metà del totale.

La distribuzione. Ci sono aree della Sardegna dove il fotovoltaico, così come le altre forme di energie rinnovabili, ha attecchito più che altrove. In testa alla classifica come numero complessivo di impianti c’è la provincia di Cagliari – distinta dagli enti intermedi soppressi del Sulcis e del Medio Campidano – con 7725. Segue Sassari – senza la Gallura – con 4747. A seguire Oristano (3268), Nuoro (3042), la Gallura (2206), il Sulcis (2049), Il Medio Campidano (1880) e l’Ogliastra (1791). Ma l’ordine in classifica cambia se si considera la potenza energetica sviluppata dagli impianti: a dominare in questo caso è Sassari con oltre 150 MW. Proprio nel Sassarese, tra Sassari e Porto Torres, e tra Giave e Ozieri, si trovano 15 impianti di potenza superiore ai 1000 kilowatt. Trentacinque quelli presenti nel Nuorese – nella piana di Ottana per esempio – 19 nell’Oristanese (Narbolia su tutti). Nessun mega impianto è invece stato realizzato in Gallura e in Ogliastra: la dimensione massima è compresa entro i 1000 kilowatt.

Le polemiche. Il caso più recente qualche settimana fa a Villasor. Ma nell’ultimo anno sono state scoperte altre truffe vere o presunte legate al business del fotovoltaico: in particolare delle serre agricole che in realtà di agricolo non hanno nulla perché sotto i pannelli non si coltivano ortaggi ma c’è solo una distesa di terra brulla e inutilizzata. Negli ultimi mesi le indagini hanno portato al sequestro di impianti simili nella piana di Ozieri e di Giave. Proprio sulle serre si concentra l’attenzione di Ef Solare Italia. I vertici della società confessano di avere un debole per gli impianti a terra, la forma più classica del fotovoltaico, ma in Sardegna l’alta concentrazione di serre non è passata inosservata. Con una promessa: se acquisite, saranno utilizzate per perseguire il loro reale obiettivo, cioè la produzione agricola. Una notizia che genera ottimismo, nella terra del surplus energetico – circa il 30% viene esportato – ma che spende due miliardi di euro all’anno per importare due terzi dei prodotti agroalimentari che finiscono in tavola.

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