olbia 

Coldiretti: «Occuperemo il porto»

La protesta contro il crollo del prezzo del latte arriva in Gallura

OLBIA. La protesta arriverà nei porti. L’idea di Coldiretti per sostenere i pastori parte dal blocco del porto di Olbia, previsto entro luglio. L’associazione di categoria ha chiesto anche l’aiuto dei sardi per bloccare anche gli altri porti dell’isola. «Mentre il mondo dei pastori è disperato alla ricerca di un sostegno che possa tenere in vita il settore c’è chi dorme sonni tranquilli – scrivono da Caldiretti –. È chi ha causato la crisi, chi non è riuscito a governare il sistema dei formaggi, o chi ci ha speculato sopra non fornendo dati produttivi o sostenendo sovrapproduzioni di latte mai esistite. Insomma, non più sardi contro i sardi ma pastori contro pastori si. Noi non ci stiamo perché oltre un anno fa Coldiretti, in completa solitudine, ha denunciato cosa stava accadendo nel sistema e chi, già da marzo 2016, alimentava la bufala della sovrapproduzione di latte». I soci di Coldiretti sono attivi d a maggio, quando una manifestazione ha bloccato la superstrada all’altezza di Nuoro: Poi, a settembre dello stesso anno, a Banari c’è stato una faccia a faccia con i fratelli Pinna di Thiesi mentre a Coldiretti ha lasciato l’Oilos per divergenze sulle priorità da affrontare mentre a fine ottobre ha denunciato “la falsità dei dati produttivi sparati senza controllo”. A febbraio, poi, la grande manifestazione di Cagliari che ha avuto un seguito
il mese scorso ad Abbasanta: «Il 2 agosto il Consiglio regionale chiuderà per l’estate e non garantirà risposte immediate quando invece sarebbe urgente procedere sia per la crisi del latte sia per la siccità».Un concetto che sarà ribadito, molto presto, al porto di Olbia.



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