cantieri della Sassari-olbia 

Appello delle imprese non pagate

I sindacati in piazza il 31 luglio durante l’inaugurazione del lotto 9

SASSARI. L’appello lanciato dai costruttori della provincia di Sassari al governatore Francesco Pigliaru è caduto nel vuoto. Le venti imprese impegnate nella realizzazione della Sassari-Olbia che avevano invano chiesto l’aiuto della Regione, sono ancora senza soldi nonostante li abbiano consegnati da due anni. Una situazione molto grave che certo non può durare, tanto più che i cantieri, ora, rischiano il blocco delle attività. Per questa e altre ragioni, la Consulta annuncia una protesta in occasione dell’apertura del nono lotto che sarà inaugurato il 31 luglio, a Olbia, davanti al ministro per le Infrastrutture e al presidente dell’Anas. Le ragioni delle imprese, che impiegano più di quattrocento operai, vengono spiegate dai rappresentanti delle sigle sindacali che compongono la Consulta: «Dall’invito rivolto al presidente Pigliaru – dicono – non sono arrivati riscontri, quasi a denotare assoluta indifferenza nei confronti delle imprese». L’11 luglio la Consulta aveva criticato aspramente il nuovo sistema adottato dall’Anas nella gestione degli appalti per la manutenzione della rete viaria: «Un sistema – spiegano gli esponenti della Consulta – che consiste nell’accorpamento di tutti i lavori di manutenzione in un unico appalto quadro dagli importi inaccessibili alle piccole e medie imprese». Da qui l’impossibilità per le realtà sarde
di concorrere con le imprese più grosse che si aggiudicano i lavori per concederli poi in subappalto. «L’Anas – prosegue la nota della Consulta – sta attuando un inaccettabile restringimento della concorrenza in pieno contrasto con il quadro normativo europeo e nazionale». (a.m.)

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