ricorso al Tar 

«Tagli agli indirizzi musicali» Cgil contro l’Ufficio scolastico

SASSARI. Tregua finita. E ora parte la battaglia legale contro l’ufficio scolastico regionale. Il Coordinamento regionale docenti di strumento musicale e musica della Sardegna e la Flc Cgil si...

SASSARI. Tregua finita. E ora parte la battaglia legale contro l’ufficio scolastico regionale. Il Coordinamento regionale docenti di strumento musicale e musica della Sardegna e la Flc Cgil si rivolgono al Tar per ottenere l’istituzione dei nuovi indirizzi musicali per il 2017-2018 negli ambiti territoriali di Sassari, Nuoro, Oristano e Cagliari. Il ricorso è già pronto. «Abbiamo sostenuto e sosteniamo – dice il segretario provinciale della Flc, Luigi Canalis – la battaglia per l’apertura di almeno un indirizzo musicale in ogni scuola del nostro territorio, perché crediamo nel valore educativo, sociale e culturale dell’educazione musicale. Purtroppo, ancora una volta, paghiamo gli effetti delle politiche governative di tagli e restringimento dell’offerta formativa e quindi il dialogo con il dirigente Feliziani non produce alcun risultato e costringe alla mobilitazione»

Dal 2009 al 2015, la crescita degli iscritti all’indirizzo musicale, fanno notare sindacato e Coordinamento, è stata pari al 400 per cento, con uno straordinario sviluppo dei posti di lavoro. Insomma, chi studia oggi al Liceo musicale e al Conservatorio, studia per lavorare e non per cercare lavoro. Ma le prospettive di crescita sono assai più ampie. «Rispetto alle 655 classi delle medie presenti nell’ambito di Sassari – rileva il referente del Coordinamento Centronord della Sardegna, Antonio Deiara – quelle a indirizzo musicale sono appena 96; le richieste delle famiglie degli alunni sono superiori del 200 per cento». Le scuole elementari, per legge, possono sviluppare attività corali e strumentali a partire dalla classe terza. Ad oggi, appena 19 istituti scolastici in tutta la Sardegna, di cui 5 a Sassari, Ossi e Ittiri, sono stati accreditati dall’Ufficio scolastico regionale. «La scuola primaria – afferma il responsabile regionale del Coordinamento, Ignazio Perra – con l’inserimento dei docenti abilitati di strumento musicale e musica diventa un luogo formidabile di istruzione per tutti gli alunni e promozione delle eccellenze. Elementari, medie, Liceo musicale e Conservatorio rappresentano la moderna filiera dell’educazione musicale come stabilito dal decreto legislativo di quest’anno. La crescita e lo sviluppo della pratica musicale non possono essere
subordinate alle concessioni dell’Ufficio scolastico». Per discuterne, venerdì 4 agosto, alle 9.30, i docenti, i diplomandi e laureandi dei Conservatori della Sardegna, si riuniranno a Sassari nel Salone del Centenario della Cgil, in largo Budapest, con i sindacati e il Coordinamento.

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