Lucifero arroventa l’isola ma il record è solo sfiorato

Riviste al “ribasso” le temperature. Previsti 47 gradi, ma saranno “solo” 45

SASSARI. Ieri faceva caldo, oggi farà molto caldo ma il vero tormento inizierà domani e durerà a lungo. Sono in arrivo tre, forse quatto, giorni di fuoco in cui le temperature massime supereranno i 40 gradi praticamente ovunque. Terreno fertile per i fatalisti che non perdono l’occasione di ricordare come l’estate sia la stagione in cui è normale che faccia caldo. Ma per provare il brivido dell’ovvio non serve uno sforzo immane, basta prenotare un soggiorno a Ottana perché non si può dire di aver sentito il caldo, quello vero, prima di aver fatto una capatina nel paese al confine tra il Marghine e la Barbagia. C’è però da aggiungere che la possibilità di assistere in prima persona al raggiungimento di un record sembra sfumata: i 47 gradi pronosticati nei giorni scorsi sono scesi a 45. Non si eguaglierà il record della temperatura più alta mai segnata in Italia, 47 gradi nel foggiano registrati il 25 giugno del 2007, ma le previsioni sono comunque impressionanti: 44 gradi domani, 45 mercoledì, 44 giovedì, 45 venerdì e sabato. Niente male, per modo di dire.

Il caldo in città. Tra la province storiche la più calda è e sarà Oristano: 40 gradi di media perpetua per quanto riguarda le massime, vicine ai 30 le minime. Un’altra città baciata da Lucifero, l’anticiclone che arriva dall’Africa che sta trasformando l’isola in una graticola, è Olbia: da domani a sabato massime sempre intorno ai 40 grandi, con picchi di 41/42. Durante la notte l’afa dovrebbe attenuarsi dato che le previsioni indicano una media di circa 25 gradi nella capitale della Gallura. Il caldo africano, ovviamente, arriverà anche a Sassari. L’avanguardia è sfilata ieri: 35 gradi e l’evidente prospettiva che il peggio debba ancora arrivare. Oggi i gradi saranno 40, domani si replica ma già giovedì ci dovrebbe essere un calo. La temperatura più alta nei grandi centri dell’isolasembra riservata a Nuoro che sabato dovrebbe raggiungere quota 43 gradi.

Animali in crisi. Il bollino rosso delle temperature record stazionerà sulla Sardegna per tutto agosto e gli effetti collaterali potrebbero essere disastrosi. I primi a soffrire l’afa saranno gli animali da allevamento che, in genere, iniziano ad arrancare molto prima dei 30 gradi. La produzione degli ovini – più di 3 milioni nell’isola – crolla quando le temperature si impennano perché le bestie mangiano meno, respirano male e sudano di più. Un mix che si traduce in disturbi metabolici che possono
minare la produzione e la capacità riproduttiva. Le uniche scappatoie sono la disponibilità costante di acqua, la possibilità di stare all’ombra e, per i capi che abitano gli ovili stellati della Sardegna, l’azione refrigerante delle ventole sistemate sulle corsie di alimentazione.

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