Tagliati sessanta primari, la nuova mappa della sanità sarda

Nell’atto aziendale dell’Asl unica i reparti confermati nella rete ospedaliera. Ad Alghero-Ozieri 17 strutture complesse, a Olbia 20, a Nuoro 29 e a Lanusei 9

CAGLIARI. Il primo atto aziendale dell’Asl unica è pronto e, in una tabella, c’è scritto quello che si sapeva da tempo: negli ospedali il numero dei primari, sono loro a essere al vertice delle strutture complesse, scenderanno da 216 a 156. Non è un taglio ma una rimodulazione – fanno sapere dall’Azienda – «in base ai criteri previsti dal ministero e alle direttive decise dalla Regione». Nei giorni scorsi, l’ultima bozza dell’atto aziendale – destinato nei fatti a ridurre il deficit della sanità – è stato presentato dal direttore generale Fulvio Moirano ai sindacati. Dall’altra parte del tavolo sono arrivate diverse osservazioni, alcune raccolte, e a quel punto la firma definitiva è stata rinviata al 14 agosto. Subito dopo l’atto aziendale dovrà passare al vaglio della giunta, così come quelli presentati dalle altre tre aziende: le due universitarie di Sassari e Cagliari e il Brotzu.

Area Nord Ovest. Nel distretto di Sassari, l’Asl unica amministrerà e gestirà solo l’ospedale di Alghero-Ozieri. Mentre l’Azienda universitaria è autonoma e sarà uno dei 2 poli di riferimento regionale, l’altro è il Brotzu di Cagliari, del nuovo sistema sanitario. Ad Alghero-Ozieri le strutture complesse o primariati saranno 17: quella del presidio, medicina (2), neurologia, chirurgia generale (2), oculistica, otorino, ortopedia (2), urologia, ostetricia-ginecologia, medicina d’urgenza e pronto soccorso, anestesia-terapia intensiva, riabilitazione, radiologia ed emodialisi. Saranno 7 le strutture semplici: farmacia, cardiologia, oncologia, pediatria, lungodegenza, laboratorio analisi e servizio trasfusioni.

Area Nord Est. Nel distretto della Gallura, oltre alla direzione del presidio, le strutture complesse saranno 20: cardiologia, medicina (3), neurologia, oncologia, chirurgia generale (2), otorino, ortopedia (2), ostetricia-ginecologia, pediatria, medicina d’urgenza, anestesia-terapia intensiva, anatomia patologica, laboratorio di analisi, radiologia ed emodialisi. Sono invece 6 le strutture semplici: farmacia, oculistica, psichiatria, riabilitazione, terapia del dolore e servizio trasfusioni

Distretto di Nuoro. L’ospedale San Francesco, che sarà di primo livello rinforzato, e gli altri satelliti avranno in tutto 29 primariati, compresa la direzione del presidio: farmacia, cardiologia, ematologia, geriatria, malattie infettive, medicina (2), neurologia, oncologia, pneumologia, radioterapia, chirurgia vascolare, chirurgia generale, neurochirurgia, oculistica, otorino, ortopedia, urologia, ostetricia-ginecologia, pediatria, medicina d’urgenza, anestesia-terapia intensiva, psichiatria, anatomia patologia, laboratorio analisi, radiologia, servizio trasfusioni e nefrologia-dialisi. Cinque le strutture semplici: dermatologia, neonatologia, lungodegenza, riabilitazione e terapia del dolore.

Ogliastra. Lo snodo sarà l’ospedale di Lanusei con 9 strutture complesse (presidio, cardiologia, medicina, chirurgia generale, ortopedia, ostetricia ginecologia, medicina d’urgenza ed emodialisi) e 6 semplici (farmacia, oncologia, pediatria, riabilitazione, laboratorio analisi
e radiologia).

Le altre. Oristano avrà 21 strutture complesse e 4 semplici, Sanluri 12 e 9, il Sulcis, con capofila Carbonia, 18 e 7, Cagliari 30 e 3, ma il distretto potrà contare anche sul Brotzu, ospedale di riferimento regionale, e sull’Azienda mista universitaria.

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