E Nuraminis ne sogna uno tutto suo

La sindaca Pisano: «Il controllo della velocità sull’incrocio a raso della 131 salverebbe molte vite»

NURAMINIS. C’è chi lo ha e non intende rinunciarci (Monastir), chi invece si batte per averlo, forte di reali e documentati rischi per la sicurezza stradale. Quello dell’incrocio a raso sulla statale 131 al bivio nord di Nuraminis, potrebbe essere considerato uno di quei casi in cui l’autovelox appare come uno strumento utile per la tutela delle migliaia di automobilisti che ogni giorno passano su quella strada e non un sistema per alimentare le casse comunali. La sindaca Mariassunta Pisano ne ha fatto un cavallo di battaglia del suo mandato elettorale e lo sta portando avanti con determinazione, «perché me lo chiedono continuamente centinaia di automobilisti, anche non miei amministrati». Dice la prima cittadina: “Siamo in trattative con la Prefettura e assieme stiamo studiando assieme l’installazione dell’autovelox al chilometro 26, tratto ad altissimo rischio di incidenti. Non passa giorno che non ce ne sia uno, per sola fortuna finora non mortali. Recentemente sono rimaste coinvolte dieci auto». Il crocevia sotto accusa è da brivido. Posto nel mezzo di un curvone in cima a un leggero dosso sia per chi arriva dalla direzione Sassari che per chi viene da Cagliari, lo svincolo accoglie, oltre a quello da e per Cagliari, il traffico pesante che arriva dal vicino stabilimento della Italcementi a Samatzai, con camion e autotreni che si immettono continuamente sulla Carlo Felice in direzione del capoluogo e dell’aria industriale di Macchiareddu. Nel fare la manovra, occupano tuta la carreggiata delle 4 corsie, ostruendo per qualche istante il passaggio delle automobili. I limiti di velocità esistono (50 orari), così come il divieto di sorpasso. Pochi lo rispettano. L’autovelox richiesto è in direzione Cagliari. «Non ci interessa fare cassa – rigetta le supposizioni di tanti automobilisti Mariassunta Pisano –, ci interessa la sicurezza stradale per i nostri compaesani e per tutti gli automobilisti. Finora abbiamo preso tempo nel chiedere il controllo elettronico della velocità perché sappiamo che esiste il progetto dell’Anas di realizzare il nuovo tratto della statale 131 fra Serrenti e Nuraminis, compreso lo svincolo a raso incriminato». Ma quel progetto ha tempi biblici,
non se ne intravvede l’attuazione. Sembra anzi che sia finito in disgrazia per alcuni ricorsi da parte delle imprese appaltanti». Per questo – conclude il sindaco – vogliamo correre ai ripari, con l’accordo della Prefettura. Anche contro il parere non vincolante dell’Anas». (l.on)

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