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Continua l’estate dei vandali rocce deturpate a Porto Istana

OLBIA. Gli ultimi sfregi sono quattro scarabocchi neri. Arrivano da una bomboletta spray di un aspirante writer col piglio del vandalo. Due parole ripetute altrettante volte: «Taglio» e «Cut». Tutto...

OLBIA. Gli ultimi sfregi sono quattro scarabocchi neri. Arrivano da una bomboletta spray di un aspirante writer col piglio del vandalo. Due parole ripetute altrettante volte: «Taglio» e «Cut». Tutto sulla roccia rossastra di una delle spiagge più belle della Gallura: Porto Istana, una perla dell’Area marina protetta di Tavolara presa d’assalto da migliaia di persone per via della sabbia bianca e del mare da cartolina. A denunciare l’accaduto è stata proprio l’Amp e a breve cominceranno le operazioni di pulizia. Si tratta soltanto dell’ultimo episodio di una lunghissima telenovela in cui recitano vandali e cafoni. Chi ha scoperto le scritte è rimasto a bocca aperta. L’Area marina si occuperà del caso e pulirà lo scoglio dalla vernice. «Siamo senza parole, il fatto è molto grave – commenta Augusto Navone, direttore dell’Amp –. Adesso interverrà un’impresa che cancellerà le scritte ma purtroppo è quasi impossibile risalire all’autore del gesto». La lista cafonal di quest’anno è lunga e spesso sono le rocce a finire nel mirino. Una settimana fa un turista spagnolo ha staccato dieci centimetri di stalattite dalla Grotta del fico, a Baunei. Per lui una denuncia. Nel 2013, invece, era stato inciso il logo dello Yacht club di Li Cuncheddi su una roccia di Capo Ceraso, a Olbia. È famosa la performance di Eleonora Brigliadori, che nel 2007 di vernice azzurra una roccia nel comune di Aglientu. Nessuno rimase incantato dalla sua opera d’arte: la roccia venne ripulita e la Brigliadori denunciata.