Sciopero, la Cgil attacca la Sogeaal

Boeddu: «Ha aderito il 60 per cento dei dipendenti: è stato un buon risultato»

ALGHERO. «L’adesione allo sciopero dei lavoratori della security della Sogeaal ha avuto un ottimo risultato». Il segretario regionale della Filt Cgil, Arnaldo Boeddu, commenta l’astensione dal lavoro di venerdì dei dipendenti dell’aeroporto di Alghero. «Dati alla mano, considerato che il settore aeroportuale è soggetto alla legge che regolamenta lo sciopero obbligando fasce minime di garanzia al lavoro, una adesione di poco superiore al 60 per cento è un buon risultato – afferma Boeddu –. Peraltro, si deve considerare che una organizzazione sindacale che ha la stessa posizione della Sogeaal non ha aderito a questo sciopero, per noi è un ottimo risultato che verrà sicuramente migliorato in occasione del prossimo sciopero di 24 ore sempre proclamato ed effettuato nel rispetto delle fasce minime di garanzia». La presa di posizione di Boeddu arriva dopo la nota della Sogeaal, che informava che allo sciopero hanno aderito solo 28 dipendenti senza arrecare disagi alla attività aeroportuale. «Mi lascia basito che l'azienda diffonda questo comunicato – attacca il numero uno della Filt Cgil –, cercando di sminuire l'azione di legittima protesta dei lavoratori, senza preoccuparsi minimamente del calo dei passeggeri e della drastica riduzione dei collegamenti da è per Alghero. In un paese normale questi manager li avrebbero licenziati in tronco».

Boeddu accusa la società guidata da Mario Peralda di non aver risolto i problemi dello scalo algherese. «I 45 esuberi sono nati da una gestione di sette anni nei quali nessun problema è stato risolto. Anzi oggi il problema è la mancanza di voli. Con 13 voli giornalieri a inizio settembre (Cagliari e Olbia ne hanno circa 60 giornalieri) di chi può essere la colpa? Dei lavoratori?». Boeddu lamenta anche l’assenza della politica. «Che fine hanno fatto tutti quei politici che, favorevoli alla privatizzazione, garantivano e promettevano sviluppo del territorio e nessuna perdita di posti di lavoro? La verità è che il problema non è il costo del personale, ma la mancanza di voli e di collegamenti, l’aver lasciato andar via un vettore senza avere alcuna alternativa, l’aver riportato lo scalo Riviera del corallo alle performance di oltre 10 anni fa. Chi, in tutti questi anni si è pavoneggiato su performance spesso raggiunte non per suoi meriti, dovrebbe fare una analisi approfondita. Adesso, cercano di estrapolare i dati dello sciopero cercando di sminuire l'azione sindacale dicendo che solo 28 lavoratori hanno scioperato senza però aggiungere
sui 50 che potevano aderire, ovvero una percentuale di oltre il 60 per cento. Nessuno del management però si preoccupa di esporre il piano industriale che, a mio modesto parere non esiste tanto che, l'imminente stagione invernale, potrebbe essere peggio di quello dello scorso anno».

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