«Una battaglia da combattere insieme»

Dal 14 agosto c'è una ragione in più per marciare uniti su Cagliari: è l'emergenza Blue tongue. Di certo i sindaci ogliastrini, reduci dall'impegnativa battaglia sulla riforma della rete ospedaliera,...

Dal 14 agosto c'è una ragione in più per marciare uniti su Cagliari: è l'emergenza Blue tongue. Di certo i sindaci ogliastrini, reduci dall'impegnativa battaglia sulla riforma della rete ospedaliera, avrebbero fatto volentieri a meno di affrontare anche quest'emergenza. Ma ora che l'epidemia sta finendo di mettere in ginocchio il comparto hanno deciso di costituire un fronte unico per chiedere l'intervento della Giunta. Tanto più che la sottovalutazione del fenomeno da parte dei vertici regionali è stata acclarata e con essa le responsabilità. E ieri a Tertenia c'erano quasi tutti gli amministratori dei Comuni in cui sono stati riscontrati i focolai. A partire dal padrone di casa, il primo cittadino Giulio Murgia (nella foto, a destra). All'appello hanno risposto anche gli amministratori di Tortolì, Loceri, Lanusei, Girasole, Jerzu e Cardedu. «Questa – dice Murgia – è una battaglia che combatteremo sino in fondo». Anche
perché c'è il rischio fondato che il fenomeno diventi strutturale: dal 2001 a oggi sono innumerevoli le epidemie di Lingua blu che si sono susseguite, veicolate da due sierotipi diversi. Quelli conosciuti sono ben 27 e bisognerà evitare che raggiungano il territorio isolano. (g.f.)


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