Rapine con divisa dell’Arma: presi

Due giovani di Villanovatulo. Un colpo a Elmas, l’altro era stato tentato a Sestu

CAGLIARI. Uno di loro si travestiva da carabiniere e bussava alla porta dell'abitazione della vittima, riuscendo a farsi aprire, l'altro faceva irruzione e immobilizzava i presenti per poi derubarli. I carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Cagliari hanno identificato i presunti responsabili della rapina in abitazione avvenuta a Elmas il 18 agosto scorso e della tentata rapina di Sestu, otto giorni dopo. In manette, su ordinanza di custodia cautelare richiesta dal pm Gaetano Porcu e firmata dal gip Maria Gabriella Muscas, sono finiti Stefano Corrias, di 30 anni, e Stefano Schirru, di 21, disoccupati di Villanovatulo. Sono accusati di rapina pluriaggravata, tentata rapina, porto illegale di arma e ricettazione. A inchiodarli sono gli elementi recuperati dopo le due azioni, da cui il Ris di Cagliari ha estrapolato un Dna che combacia perfettamente con quello degli arrestati. L'indagine è stata effettuata in brevissimo tempo e le ordinanze sono state richieste subito: i due, infatti, erano pronti a colpire ancora. A Elmas furono presi di mira una donna di 56 anni ed il figlio di 19 che si trovava ai domiciliari in piazza Gelsi. Il falso carabiniere aveva suonato dicendo di dover consegnare una notifica al giovane. Ma una volta dentro pistola alla mano si era fatto consegnare il denaro, 1.500 euro; quindi col complice avevano legato mani e piedi a madre e figlio con fascette di plastica.
A Sestu, invece, il finto carabiniere aveva bussato alla porta di un anziano che era riuscito a metterlo in fuga. I militari di Cagliari hanno operato in collaborazione con quelli di Isili, lo squadrone eliportato dei cacciatori di Sardegna e l’unità cinofili. (l.on.)



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