Perde il controllo della moto: muore 22enne

Sant’Anna Arresi, Luca Spiga tornava a casa dopo il lavoro. Il giovane non indossava il casco

SANT’ANNA ARRESI. Stava rientrando a casa, dopo il lavoro, quando ha perso il controllo del suo motorino ed è caduto, battendo la testa sull’asfalto e morendo sul colpo. La vittima è Luca Spiga, di 22 anni, che abitava a Sa Carrubbedda, una frazione lungo la strada che da Santa Anna Arresi porta a Masainas. L’incidente è avvenuto intorno alle quattro del mattino.

Luca Spiga, che aveva terminato il lavoro come pizzaiolo stava rientrando a casa, dove viveva con la famiglia, a bordo della sua moto, una vespa 50. Lungo la strada principale di Santa Anna Arresi la tragedia. Per cause ancora imprecisate il giovane avrebbe perduto il controllo del mezzo, che sembra sia finito sulla cordonata del marciapiede ricevendo un colpo secco, ed è stato sbalzato a terra. Nella caduta ha battuto il capo sull’asfalto ed è morto sul colpo. Sembra anche che Luca Spiga non avesse il casco, probabilmente non è da escludere che questa protezione lo avrebbe salvato. Ad accorgersi di quello che era successo è stato un altro automobilista transitato nella zona. Quando si è reso conto dell’accaduto ha fermato la macchina e ha dato l’allarme. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Carbonia e delle stazioni di San Giovanni Suergiu e di Giba, che hanno effettuato i rilievi di rito. E’ intervenuta anche un’ambulanza del 118, ma i medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso del giovane. I militari hanno aperto una inchiesta per accertare le esatte modalità dell’incidente ed eventuali responsabilità.

I carabinieri hanno avviato controlli lungo la strada per accertare se il motorino possa essere stato deviato da un ostacolo lungo la strada o comunque da una irregolarità dell’afsalto. Dai segni lasciati sul manto stradale i carabinieri hanno tentato di ricostruire gli ultimi attimi del conducente. Si sta cercando di capire se il giovane procedesse a velocità sostenuta e quindi se toccando il marciapiede abbia alla fine perso l’equilibrio cadendo a terra in maniera rovinosa. Si sta considerando anche la possibilità che lungo la strada ci potesse essere un’auto in marcia finita sullo scooter e quindi causa della perdita del controllo del mezzo da parte del giovane conducente. Ma questa sembra una ipotesi meno probabile. Non ci sarebbero tracce né testimonianze lungo una tale direzione. Il giovane, stanco dopo una giornata di lavoro,
si stava recando a casa forse con la fretta di chi non vede l’ora di arrivare. Un altro accertamento riguarda la visibilità nella zona. Ma l’ipotesi al momento ritenuta più probabile è che la velocità fosse sostenuta e, senza casco, il colpo alla testa sia stato fatale. (g.f.n.)

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