Boom di imprese straniere in Sardegna: da 8 a 13mila in 5 anni

Solo nel nord dell'isola crescono anche le attività dell'imprenditoria italiana

SASSARI. Le imprese straniere crescono di anno in anno. Nell’isola sono sempre di più gli avvii di società che hanno origini fuori dai confini italiani: in 5 anni sono passate da 8mila a 13mila. Un fenomeno in controtendenza rispetto alle imprese con titolari locali, che invece negli ultimi anni hanno registrato una brusca frenata, fatta eccezione per il Nord Sardegna. I dati sono scaturiti dal lavoro di indagine svolto dalla Crenos e dall'Università di Cagliari.

L’imprenditorialità straniera aumenta soprattutto nelle grandi città, su tutti Cagliari, Sassari e Olbia, ed è specializzata in particolare sul commercio. In Sardegna gli stranieri che avviano un’impresa si buttano in gran parte su negozi e altre attività commerciali. Oltre il 64 per cento contro il 36 a livello nazionale.

Un boom che spesso nasconde il carattere effimero di molte di queste imprese, quasi tutte individuali e dedicate al lavoro ambulante. Insomma, nell’isola si registra una forte crescita delle imprese straniere, ma dietro questo dinamismo si cela un futuro più che incerto.

I dati generali sottolineano che il nord della Sardegna è l'unica zona dove si registra un aumento di imprese sia straniere che italiane (più 1,2 rispetto alla media regionale che invece è megativa). Tra le nazionalità degli stranieri che sono titolari di atività al primo

posto i senegalesi, seguiti da marocchini, cinesi e pachistani. (al.pi.)

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