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Banco di Sardegna, l’Anci: no alla chiusura di 12 sportelli

SASSARI. L’Anci al fianco dei piccoli comuni contro la decisione del Banco di Sardegna di chiudere 12 sportelli. Il presidente Emiliano Deiana ha scritto al governatore Francesco Pigliaru per fissare...

SASSARI. L’Anci al fianco dei piccoli comuni contro la decisione del Banco di Sardegna di chiudere 12 sportelli. Il presidente Emiliano Deiana ha scritto al governatore Francesco Pigliaru per fissare un incontro finalizzato a trovare una strategia comune per chiedere all’istituto di credito di fare marcia indietro. Una presa di posizione che arriva dopo «le giuste e sacrosante proteste dei sindaci Soleminis, Collinas, Gesturi, Furtei, Suelli, Barrali, Selegas, Genoni, Escolca, Triei, Olzai e Torralba per l’annunciata chiusura degli sportelli nei loro comuni. «Dobbiamo incontrarci urgentemente – scrive Deiana a Pigliaru – per definire una posizione comune al fine che si eviti, ancora una volta, la desertificazione dei servizi nei piccoli comuni della Sardegna».

La difesa degli sportelli del Banco di Sardegna rientra nella battaglia portata avanti dall’Anci, e in particolare dal suo presidente, contro lo spopolamento, in particolare nelle zone interne dell’isola. Per questo motivo Deiana chiede all’istituto di credito di rivedere la sua posizione. «Il Banco di Sardegna – scrive il sindaco di Bortigiadas – con la decisione annunciata chiuderà gli sportelli in dodici piccole realtà locali ma importanti dal punto di vista economico. Su questa ipotesi di chiusura, che rientra in un progetto di razionalizzazione del sistema di rete del Banco, chiediamo allo stesso istituto che venga aperto un confronto con l’Anci e con i dodici comuni interessati». Lo smantellamento degli sportelli fa parte di un’operazione di riordino aziendale iniziata due anni fa da parte del gruppo Bper che dovrebbe portare a chiudere 130 filiali su scala nazionale.