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Careddu: lavoriamo sul bando della Ct1

Nell’incontro dell’assessore con i sindacati si è discusso anche di navi. Lai su Ryanair: situazione grave

CAGLIARI. L’assessore ai Trasporti Carlo Careddu si muove per cielo, per terra e per mare. Lavora a un miglioramento del trasporto pubblico locale. Ma lo vuole fare partendo dal basso, dal confronto con i territori. «Il confronto con la Regione sarà all'insegna dell'ascolto e con un approccio umile e costruttivo: i temi sul tappeto sono tanti e diverse le priorità che devono essere districate nell'immediato, quali la continuità territoriale aerea da e per Cagliari e la riforma del trasporto pubblico locale» spiega Careddu ai rappresentanti sindacali durante l'incontro. «Dobbiamo avere la capacità di individuare un percorso condiviso al fine di risolvere le emergenze che in questo momento è necessario affrontare». L'Assessore ha fatto sapere che sarà elaborato un calendario di incontri con gli enti locali, le parti sociali e le imprese per realizzare la riforma del trasporto pubblico locale, obbligatoria per legge entro gennaio 2019. «Dobbiamo individuare i bacini di traffico e dirimere il tema degli affidamenti».

Ct1. Careddu lavora anche sul bando per Cagliari della Ct1. «Sulla continuità territoriale aerea da e per Cagliari siamo a buon punto. È in corso un confronto fitto con la Commissione Europea per definire i contenuti del nuovo bando nel rispetto delle normative comunitarie e nazionali. La Regione sta facendo la sua parte sino in fondo con un lavoro assiduo ora per ora in stretta collaborazione con il ministero dei Trasporti al quale spetta in ultima istanza pubblicare la gara per l'imposizione degli oneri di servizio».

Navi. Un altro degli argomenti sul tavolo è la continuità territoriale marittima. «La Sardegna deve avere un ruolo da protagonista nella programmazione e nella stesura del contratto di servizio ma per far questo occorre un percorso già avviato dai parlamentari sardi che preveda una modifica normativa. Andremo avanti anche in questo caso con il massimo impegno».

Ryanair. Sulla questione Ryanair interviene il senatore Silvio Lai. «Quella di Ryanair è una crisi grave che mostra tutti i limiti di un’azienda cresciuta in breve tempo, ai confini delle regole e illudendo i cittadini che si potesse avere un viaggio aereo dovunque a 10 euro. Ora si vede che quella politica era possibile grazie a milioni di euro di fondi pubblici all’anno (150 in Italia, 20 nella sola Sardegna negli anni scorsi) e sfruttando ai limiti della dignità e della sicurezza i propri lavoratori. Le autorità italiane e europee devono vigilare con attenzione su una vicenda che crea evidenti disagi, causati da politiche e strategie imprenditoriali che destavano perplessità ancor prima dei fatti di questi giorni. Le condizioni di lavoro e di sicurezza non possono essere portate ai limiti e ai lavoratori di Ryanair va data solidarietà e sostegno in una battaglia che non è risolvibile solo con più soldi. La gravità di quanto sta accadendo è evidente. La compagnia deve dimostrare di essere in grado
di poter garantire nel futuro i servizi del trasporto aereo, in caso contrario dovranno essere valutare tutte le possibili conseguenze e decisioni a tutela dei cittadini. In questo contesto si deve considerare quanto emerso nelle scorse settimane anche per le trattative per Alitalia».

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