Ecco Oleander plus lo spray profumato che scaccia i cinghiali

L’invenzione di quattro ricercatori per aiutare gli agricoltori: «L’essenza tiene lontani gli animali dalle campagne»

SASSARI. Rispetta l’ambiente, è profumato e promette di scacciare i cinghiali con gentilezza. Si chiama Oleander plus ed è la nuova ricetta di uno spray ecosostenibile, a base di essenza di oleandro, studiato per tenere gli ungulati lontani dalle campagne. Gli inventori sono quattro giovani laureati che con la loro start up sono in corsa nel Contamination lab dell’università di Sassari.

L’idea. La start up è nata sulla scia delle notizie dei danni economici causati dai cinghiali in Italia e nell’isola. «Tramite un’indagine svolta dal nostro team – spiega il Ceo di Oleander plus, Gaetano Piras – è emerso che molti agricoltori esasperati utilizzassero metodi non proprio ortodossi per contrastare questo problema. E abbiamo cercato di dare una soluzione migliore». A quel punto gli startupper hanno attinto ai saperi tramandati nelle campagne, quando gli agricoltori utilizzavano l’oleandro legandolo attorno agli alberi da frutto per evitare che i daini e i caprioli mangiassero i germogli. «In questo modo siamo riusciti a generare un collegamento tra tradizione e innovazione – aggiunge lo startupper – con l’invenzione di un prodotto spray che ricordasse questo metodo».

Che cos’è. Oleander plus è un prodotto – lo dice già il nome – a base di oleandro, e di altri ingredienti top secret per questioni di segreto industriale, che viene spruzzato nel perimetro degli appezzamenti di terra che si vuole “difendere” dagli animali indesiderati. Il prodotto – creato da Luca Seddone (di Nuoro), Andrea Beccu (Sassari), Viola Farci (Dolianova) e Gaetano Piras (Biancareddu, Sassari) – funziona come una barriera olfattiva che funge da repellente per la maggior parte degli ungulati. Funziona bene soprattutto con i cinghiali, ma anche con caprioli, cervi e daini. Lo spray è del tutto naturale e rispetta i parametri di legge in materia di sicurezza. Infatti, anche se l’oleandro è una pianta tossica, la quantità di essenza che viene impiegata è veramente minima. Questo perché l’olfatto dei cinghiali è particolarmente sviluppato. «La peculiarità del nostro prodotto sta nelle altre piante officinali che non hanno tossicità – spiega il Ceo della start up – bensì un profumo gradevole che si limita a spaventare l’animale. E infatti si tratta di un prodotto cruelty free».

Strade sicure. Il campo d’azione di Oleander plus è prevalentemente agricolo ma può spaziare anche in altri settori. Funziona molto bene per esempio anche per evitare la contaminazione degli allevamenti di suini da parte dei cinghiali
selvatici. E promette grandi cose in tema di sicurezza stradale. «Per far un esempio – conclude Gaetano Piras – il repellente può essere spruzzato ai bordi delle carreggiate così da evitare incidenti stradali dovuti all’attraversamento improvviso delle strade da parte dei cinghiali».

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