Oscar Green, ecco l’agricoltura che cambia

Nelle Tenute Surrau di Porto Cervo, Coldiretti Giovani ha consegnato i premi ai migliori under 40

PORTO CERVO. Ieri a Porto Cervo nelle Tenute Surrau, si è svolta la cerimonia di consegna degli Oscar Green 2017, finale regionale del premio promosso da Coldiretti Giovani Impresa e riservato agli agricoltori under 40. In lizza c’erano tredici aziende isolane che si contendevano il primo posto delle sei categorie regionali, i cui vincitori parteciperanno alla fase nazionale.

Sostenibilità, agricosmesi, agricoltura di precisione, didattica, supermercato online a km0, alta digeribilità. Sono le parole guida che hanno consentito a sei giovani di conquistare gli Oscar green sardi.

«Anche quest’anno gli Oscar green ci ha regalato splendide realtà – sostiene il presidente regionale di Coldiretti Giovani Sardegna Angelo Cabigliera –. Innovare non significa inventarsi qualcosa di straordinario ma spesso e soprattutto essere bravi nel reinterpretare e trasformare in impresa attività che in passato erano solo hobby, trovando soluzioni ai problemi. Questo sta allargando ed arricchendo il significato di agricoltore e allevatore e anche i finalisti di quest’anno lo hanno dimostrato».

Ecco i vincitori. Per la categoria We Green (agricoltura sostenibile) Luca Gennaro (Olmedo), che insieme ai soci della cooperativa Acanthus ha brevettato un macchinario per la raccolta, separazione e lavaggio della posidonia spiaggiata. Andrea Deidda di Villanova Truschedu ha vinto nel settore Impresa 2.Terra (innovare nella tradizione): l’azienda ha avviato la lavorazione sperimentale del lentischio. Dalla raccolta a mano delle bacche, con una spremitura a freddo, si producono saponette e oli condimentali, ricchi di qualità nutrizionali. nella sezione Agri-You (agricoltura sociale) primo l’Istituto comprensivo di Li Punti (Sassari), rappresentato da Giorgio Pinna, che sposa i progetti e la filosofia Coldiretti con un l’obiettivo di sensibilizzare gli alunni al rispetto dell'ambiente, alla valorizzazione dei prodotti locali e alla riduzione degli sprechi.

E ancora: la Fratelli Coccollone di Fonni ha vinto nella categoria Crea (innovazione nel metodo e nel prodotto): hanno trasformato i terreni destinati al pascolo in terreni in grado di accogliere la produzione di riso con tecniche di sistemazione e livellamento a puntamento laser dei terreni, volti al risparmio idrico e alla crescita omogenea delle piante da riso. Attualmente sia le tecniche di semina, che quelle dei trattamenti di diserbo in acqua si avvalgono delle più moderne tecnologie in dotazione all’agricoltura di precisione attraverso l’ausilio dei sistemi Gps, grazie ai quali è possibile ottimizzare i tempi e i costi di produzione.

Emanuele Dettori di Olbia ha primeggiato nella sezione Fare Rete (cooperazione): attraverso la collaborazione con una start-up, Spesati.com, favorisce la vendita di prodotti freschi direttamente a casa del consumatore. Infine Roberto Musio di Samatzai ha trionfato
nella categoria Campagna Amica (valorizzazione made in Italy, sicurezza alimentare, qualità e tutela ambientale): produce pasta di farro e carciofo spinoso. Diversifica e garantisce qualità e rintracciabilità per una pasta leggera e ad alta digeribilità. (a.palm.)



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