Un’isola che guarda avanti al via il salone del futuro

Dal 5 al 7 ottobre in vetrina il meglio delle imprese sarde votate all’innovazione In campo anche i big multinazionali come Amazon, Huawei e Hp 

CAGLIARI. Le multinazionali come Amazon e Huawei, le start up da record. E la Cina che c'è già (ancora Huawei). E che magari è pronta a raddoppiare la sua presenza nell'isola. La quinta edizione di Sinnova, salone dell'innovazione della Sardegna promosso da Sardegna ricerche in collaborazione con la Regione, è in programma da giovedì 5 ottobre a sabato 7 alla Manifattura Tabacchi di Cagliari. E uno degli appuntamenti in qualche modo emblematici non a caso sarà proprio sul tema “Sardegna Cina: opportunità e cooperazione tra scienza e tecnologia”. Parla Plinio Innocenzi: professore ordinario di scienze e tecnologia dei materiali all'Universitá di Sassari. E addetto scientifico dell'ambasciata d'Italia a Pechino.

Sono 103 le imprese, le Ict (nuove tecnologie) spopolano con ben 63 presenze. Le start up sono 29. Ma ci sono anche turismo, cultura, ambiente, reti intelligenti per l'energia, biomedicina e agri food. La novità di questa quinta edizione è l'apertura totale alla scuola con una giornata dedicata al programma della Regione Iscol@, per avvicinare le nuove generazioni a un uso intelligente delle tecnologie. I temi a volte sembrano da fantascienza, invece sono molto vicini alla realtà: robotica educativa, aeromobili a pilotaggio remoto, coding (programmazione informatica) e pensiero computazionale. E poi inchiostro conduttivo, disegno e costruzioni, fabbricazione digitale, creatività urbana 3D, cosa c'è nella città digitale?

«Ancora un volta – dice l'assessore regionale alla programmazione, Raffaele Paci – la Regione si dimostra all'avanguardia per quanto riguarda tecnologia e capitale umano. Stiamo investendo molto su innovazione e ricerca. E i risultati si vedono». Nel corso delle prime due giornate si parlerà molto di progetti di innovazione tutti sardi tra workshop e conferenze anche su aerospazio e turismo sostenibile. «Sinnova – dice Giorgio Pisanu, dg di Sardegna Ricerche– si conferma appuntamento fondamentale per l'eco sistema dell'innovazione sarda». Attenzione ai cittadini del domani: «Ci saranno – sottolinea Valter Songini, Sardegna Ricerche – due momenti di riflessione sul modo in cui la tecnologia entra nella didattica del futuro. E un approfondimento su cyber-sicurezza e uso consapevole della rete da parte dei giovani».

Un altro argomento molto interessante, anche per la Regione, è quello che sarà affrontato giovedì pomeriggio su visual storytelling e promozione dei territori. Tema attualissimo, c'è anche Katia Pantaleo, senior brand manager Ichnusa: lo spot dell'azienda in giro per le tv è un modo di raccontare la birra. Ma anche la Sardegna. Nella scorsa edizione le presenze furono oltre tremila. Ma quest'anno, con una giornata in più, si punta decisi verso quota quattromila. Sempre per quanto riguarda i big, ci sarà anche l'amministratore delegato di Hewlett Packard, Stefano Venturi. E Amazon in due puntate: giovedì parlerà dei cinque superpoteri del cloud. Mentre
venerdì si dedicherà a un focus sul marketplace, ovvero come espandere il proprio business in Italia e all'estero. Tante idee, ma i soldi? Niente paura, a Sinnova si parla anche di quello: ci saranno il fondo di venture capital italiano Vertis e la Bei, banca europea degli investimenti.

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