I consorziati: «Intervenga la Regione»

Tra i consorziati della prima ora c’è Fernando Atzeni, agricoltore di Turri che ha un agriturismo: « Da 4 anni avevo le prime soddisfazioni dopo averci tanto creduto, ecco che tutto viene meno. Io...

Tra i consorziati della prima ora c’è Fernando Atzeni, agricoltore di Turri che ha un agriturismo: « Da 4 anni avevo le prime soddisfazioni dopo averci tanto creduto, ecco che tutto viene meno. Io posso capire che chi ha vinto la gara sia una grossa realtà produttiva, ma pensavo fosse normale che il consorzio sardo del Cappelli fosse coinvolto. Invece nulla. Vorremmo capire cosa c’è dietro. La Regione è la prima a predicare le filiere corte e l’utilizzo di certi prodotti, non può permettere questo. Io sono tra i primi estimatori, credo che sia una nicchia di mercato, sì, ma diventata appetibile, anche per lo scarso tasso di glutine». Pio Cicalò, dell’omonimo pastificio di Isili: «Sono molto amareggiato, faccio fatica a soddisfare tutte le richieste legate al Cappelli, consigliato anche da nutrizionisti per le sue qualità. Di colpo mi trovo senza un prodotto che funziona. Tutto ciò che è stato seminato va in fumo.
Dovrò ricrearmi un mercato con altri prodotti, un vero peccato e non si comprende come sia possibile che ciò avvenga. Mi attendo che intervenga la Regione, l’unica arma è la politica. La strada giudiziaria sarebbe troppo lunga e nel frattempo si perderebbe comunque tutto». (a.palm.)


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