L'Anticorruzione contro l'Anas in Sardegna: silurato il maxi appalto per la 131

A rischio gli interventi per realizzare quattro nuovi svincoli sulla Carlo Felice. Il presidente dell’Agenzia Raffaele Cantone contesta lo strumento utilizzato dalla società dell’Accordo quadro che di solito serve solo per le manutenzioni

SASSARI. Raffaele Cantone asfalta l’Anas e boccia l’appalto per la 131. Il siluro arriva dall’Autorità nazionale anticorruzione che giudica in modo negativo il tipo di appalto scelto dal gigante delle strade. Il rischio concretissimo ora è che tutto possa essere annullato in autotutela. Un pronunciamento che farà giurisprudenza. Perché l’Anac contesta all’Anas l’accordo quadro, un tipo particolare di appalto utilizzato per la prima volta sui lavori per la 131. I lavori riguardano la cancellazione di quattro svincoli a raso, a Paulilatino, Macomer, Bonorva e Codrongianos. Dura quattro anni ed è diviso in tre lotti da 45 milioni di euro. Nell’accordo quadro si usa l’appalto integrato, in pratica si affidano nello stesso momento la progettazione e l’esecuzione. Non era mai stato usato per un appalto di valore così elevato, 135. E oltre a questo c’è un altro aspetto. Il bando prevedeva diversi cantieri e diversi interventi sulla 131, per la sua messa in sicurezza e il suo adeguamento. L’Anas ha puntato molto su questo tipo di strumento e il richiamo di Raffaele Cantone rischia di avere un effetto valanga

su altri accordi simili in tutta Italia. Per l’Anac il divieto dell’appalto integrato è uno dei pilastri della trasparenza del nuovo mercato degli appalti pubblici.

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