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Cade in mare con l’auto e annega

A tradire la vittima forse un errore di manovra al porto. L’uomo invano ha cercato di uscire dalla Fiat che affondava

CASTELSARDO. Tragedia ieri sera nel porto di Castelsardo. Un uomo è finito in mare con la sua auto senza riuscire a mettersi in salvo prima che la vecchia Punto grigia venisse sommersa dall’acqua. Quando due pescatori dilettanti hanno fatto la macabra scoperta, purtroppo non c’era più niente da fare. E solo quando l’auto è stata recuperata dai vigili del fuoco, intervenuti con i sommozzatori e con una gru, è stato possibile identificare la vittima. Si tratta di un nomade slavo di 70 anni del quale era stata denunciata la scomparsa in serata dai familiari.

L’uomo si era allontanato dalla zona Lu Bagnu-Castelsardo senza dare più notizie.

Le indagini avviate dai carabinieri dovranno chiarire che cosa è successo ieri sera al porto. Tutte le ipotesi restano valide: quella dell’incidente ma anche di un gesto volontario. Nel tratto dove si è verificata la tragedia è operativo il travel lift, la struttura per movimentare le imbarcazioni nel bacino di carenaggio. Ieri però non era in quella posizione e per chi non è pratico del porto è facile finire in acqua senza rendersi conto del pericolo. La posizione del corpo all’interno dell’auto - con un piede verso il finestrino - porterebbe a pensare a un disperato tentativo di sfondare il vetro. L’operazione però non è riuscita. L’uomo è morto intrappolato nell’abitacolo, senza che nessuno potesse rendersi conto della tragedia che si stava consumando. Il grave fatto si è verificato in serata – tra le 18 e le 21 – in un tratto dove è presente la struttura utilizzata per spostare le barche. Sono stati i due pescatori di Castelsardo a notare l’auto immersa nell’acqua, illuminata a fatica dalle torce. Immediato l’allarme e sul posto sono arrivati i carabinieri, una ambulanza del 118, i vigili del fuoco.

L’auto è stata recuperata poco dopo mezzanotte e il magistrato di turno ha autorizzato la rimozione del cadavere e il trasferimento all’Istituto di Patologia forense per l’autopsia. L’obiettivo è di chiarire cosa è successo nel porto di Castelsardo. Tracce di olio sulla banchina, nel punto dove l’auto è finita in mare sembrano confermare l’ipotesi dell’incidente: l’uomo potrebbe essersi reso conto tardi del pericolo. I carabinieri esamineranno le immagini del sistema di videosorveglianza dello scalo di Castelsardo per di ricostruire come si sono svolti i fatti. Al porto è arrivato anche il sindaco Franco Cuccureddu che ha seguito tutte le operazioni di recupero dell’auto insieme a un gruppo di castellanesi.

(ha collaborato Donatella Sini)