Dopo mesi ritrovato sano e salvo l’allevatore di Badesi scomparso

Era su un treno diretto a Cuneo. I familiari non avevano più sue notizie da agosto

BADESI. È stato ritrovato sano e salvo Marco Sechi, il 45 enne pastore di Badesi, scomparso il 2 agosto in provincia di Belluno. Marco Sechi lavorava a Malga Ciapela, in un albergo. I suoi familiari non avevano più sue notizie da mesi. Ieri i carabinieri lo hanno rintracciato su un treno, diretto a Cuneo.

«Sono felicissima - racconta al telefono la sorella Sara, che vive a Badesi, con gli anziani genitori - Quando i carabinieri ci hanno avvisato non ci credevamo. Eravamo disperati, soprattutto dopo il ritrovamento dei borsoni da viaggio e del cellulare di Marco in un bosco, alle Dolomiti. Oggi siamo usciti da un incubo».

I carabinieri, ieri, durante un normale servizio di controllo, hanno rintracciato Marco Sechi su un treno locale, diretto a Cuneo. Quando hanno controllato i documenti sul terminale hanno scoperto che l'allevatore era nella lista delle persone scomparse. Pare che Marco non abbia fornito molte spiegazioni ai militari sul motivo della sua scomparsa e sul perché abbia abbandonato i suoi borsoni e i suoi effetti personali, in un bosco, poco lontano da dove lavorava. L'uomo ha detto di non sapere di essere nella lista degli scomparsi e ha raccontato ai militari di essersi licenziato dall'azienda per motivi personali.

«Ora vivo in una casa famiglia e faccio lavori saltuari». «I carabinieri ci hanno assicurato che mio fratello sta bene - continua Sara - Il resto non conta. Cercheremo di riportalo a casa il prima possibile. Ora ha bisogno di noi». Di Marco Sechi la famiglia aveva perso le tracce da mesi: gli ultimi contatti ad aprile. Poi, il 20 settembre, il ritrovamento da parte di un'escursionista dei borsoni e dei documenti del quarantacinquenne, abbandonati a Malga Ciapela, un centro turistico del comprensorio della Marmolada, poco distante dalla struttura dove lavorava.Ad agosto la famiglia aveva presentato la denuncia di scomparsa ai carabinieri di Tempio. Che, a loro volta, la avevano inoltrata ai militari della compagnia di Cortina d'Ampezzo che avevano dato il via alle ricerche. Inutilmente. Fino al ritrovamento nei boschi delle Dolomiti dei borsoni da viaggio dell'allevatore: dentro c'erano un vecchio cellulare e una busta paga grazie alla quale era stato possibile risalire a Marco Sechi. Un brutto colpo per i genitori e la sorella di Marco che credevano che si fosse tolto la vita.

Dalle indagini avviate dai carabinieri della compagnia di Cortina si era poi scoperto che l'uomo aveva interrotto improvvisamente il suo rapporto di lavoro il 2 agosto scorso. Ed era andato via dall'azienda. I familiari temevano il peggio e invece ieri è arrivata la bella notizia. Marco sta bene e presto potrebbe tornare a Badesi dove lo attendono gli anziani genitori, che non hanno mai smesso di cercarlo. Anche se non era la prima volta che Marco partire per lavorare fuori dalla Sardegna.

«Ma rimaneva sempre in contatto con noi - dice la sorella - Questa volta era diverso, eravamo molto preoccupati, non lo sentivamo da sei mesi. Era come se fosse sparito nel nulla. Nessuno lo aveva più visto né incontrato». Ora Sara e i suoi genitori aspettano a braccia aperte il loro Marco.

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