Grano Cappelli, incontro a Sanluri

Il Consorzio Sardegna oggi faccia a faccia con la Sis aggiudicataria dei diritti

SANLURI. È in programma questa mattina l’incontro tra la presidente del Consorzio Sardegna Grano Cappelli, Laura Accalai, e Mauro Tonello, presidente della Sis (Società italiana sementi), la realtà bolognese che si è aggiudicata i diritti sulla varietà di cereale rilanciata in tutta Italia con un lavoro trentennale dalla Selet di Tuili e quindi dallo stesso consorzio. La riunione è in programma nella sede di Coldiretti in via Donizetti, a Sanluri. «Abbiamo confermato l’incontro dopo aver sentito i membri del consorzio – dice la Accalai –, siamo molto tranquilli, pronti ad ascoltare e curiosi di conoscere la Sis. Cosa ci aspettiamo? Non lo sappiamo, cio che sappiamo è solo che vogliamo riprenderci il nostro lavoro». La Accalai ha infatti lanciato l’allarme sul fatto che il passaggio dei diritti ha bloccato tutte le filiere a livello nazionale: «Sono la voce del malcontento nazionale, so che nessuno accetta il loro contratto, troppo pesante. Dicono di voler valorizzare, ma chi ha valorizzato più di noi?»

E un documento diffuso da Coldiretti Sardegna riporta la posizione del presidente della Sis Tonello (che del sindacato agricolo è vicepresidente nazionale), il quale afferma come non vi sia stato alcuno scippo alla Sardegna né si sia creato un monopolio, ma che «Sis è di proprietà di Consorzi Agrari d’Italia e quindi degli agricoltori italiani». Tonello ricorda inoltre che Sis
ha vinto un bando pubblico (ma Accalai contesta le modalità con cui si è svolto: «Non ci è dato nemmeno sapere chi abbia partecipato»). Il presidente Sis mette in dubbio che il Consorzio abbia un reale interesse a incontrarlo, «visti gli attacchi sulla stampa». (a.palm.)



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