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Gentiloni e Tajani al meeting di Cagliari sui temi del lavoro

La kermesse dei cattolici in programma da oggi a domenica Molti i relatori di prestigio, previsto un messaggio del Papa

CAGLIARI . Aprirà i lavori il cardinale presidente dei vescovi italiani, Gualtiero Bassetti, chiuderanno il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e il presidente del parlamento europeo, Antonio Tajani. In mezzo il messaggio del Papa. Bastano queste quattro voci per indicare l’importanza e il peso che Chiesa e Stato attribuiscono alla 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani in programma a Cagliari da oggi a domenica. Nel centro congressi della Fiera di Cagliari si parlerà del “Lavoro che vogliamo: libero creativo, partecipativo, solidale”.

Tra i relatori due ministri (Ugo Poletti e Claudio De Vincenti), il presidente della commissione lavoro del Senato (Maurizio Sacconi), il segretario generale della Cisl confederale (Anna Maria Furlan) e una lunga serie di responsabili di associazioni nazionali di imprese e cooperative. Il Presidente della Regione, Francesco Pigliaru avrà modo, sabato, di presentare “Le sfide del lavoro in Sardegna”. Ma ci sarà posto anche per tutti i partecipanti, che potranno presentare proposte ed esperienze in tre tavoli di discussione articolati in 100 tavoli di 15 delegati ciascuno, dove si confronteranno, rigorosamente alla pari, arcivescovi metropolitani e operai, professori universitari e studenti, sindacalisti e imprenditori.

È l’assemblea dei grandi numeri: 1300 tra delegati, ospiti, e staff organizzativi provenienti da 225 diocesi italiane; almeno 4 i cardinali presenti continuativamente ai lavori; 80 vescovi partecipanti, 15 aziende da visitare in Sardegna, 25 le iniziative imprenditoriali sarde in vetrina, 300 giovani presenti attraverso le esperienze di Policoro, 200 volontari, 300 buone prassi censite in ogni angolo d’Italia e raccolte in un documentario di due ore.

Il mondo cattolico italiano arriva a questo appuntamento dopo centinaia di assemblee in tutto il Paese. Sempre all’insegna della concretezza: denuncia delle ingiustizie, racconto delle trasformazioni avvenute nel pianeta lavoro più vicino a casa, buone pratiche messe in campo, proposte. In Sardegna le diocesi sarde hanno organizzato negli ultimi mesi sei incontri ai quali hanno partecipato dirigenti d’azienda, docenti universitari, sindacalisti, operai.

«Vogliamo aprire lo sguardo – dicono in un messaggio i vescovi sardi – non tanto ai numeri e alle statistiche, ma alle persone, alle vite concrete, alle speranze oltre che alle delusioni, con attenzione alla dignità di ognuno e alla solidarietà, prendendo coscienza delle presenti criticità, a partire dalla allarmante situazione della disoccupazione giovanile, ma anche guardando con attenzione alle esperienze lavorative e alle buone pratiche esistenti e dando nuovo impulso a risorse come l’artigianato, l’agricoltura, il turismo, per contribuire a trovare nuove strade e proporre all’intera società italiana una direzione di marcia che porti a superare la crisi in cui essa versa da troppi anni».

Di recente
il presidente della Cei, cardinale Gualtiero Bassetti, ha detto che in materia di lavoro «ci sono tante affermazioni gridate, ma forse manca un pensiero lungo sul Paese». In questa prospettiva si colloca la Settimana Sociale di Cagliari, che ritorna in Sardegna dopo 60 anni.



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