Meridiana, Mater e Costa piace il progetto Qatar

Il premier Paolo Gentiloni volerà a Doha per parlare di nuovi investimenti Scanu, Pd: «Un’occasione per l’isola». Bullegas, Italia Nostra: «Parole positive»

SASSARI. La rotta tracciata dal Qatar per ora strappa consensi. Abdulaziz Bin Ahmed Al Malki, l’ambasciatore del Qatar in Italia ha spiegato quali saranno gli indirizzi del primo investitore straniero in Sardegna. Evitato lo scivolone sull’urbanistica l’ambasciatore ha presentato i piani per far decollare Meridiana e come immagina il futuro del Mater Olbia. Anche sulla Costa Smeralda ha messo l’accento molto sulla qualità e ha messo da parte qualsiasi rivendicazioni di sogni grigio cemento.

Il viaggio. Una rotta rafforzata anche dal viaggio del premier Paolo Gentiloni, che tra qualche settimana sarà a Doha. Tra i temi in agenda anche le questioni “sarde”. Dal Mater a Meridiana, oltre ai temi nazionali. Il Qatar ha investimenti per miliardi di euro in Italia.

Le reazioni. Le parole dell’ambasciatore per ora trovano solo sostegno. «Mi auguro che questo tipo di approccio mostrato dall’ambasciatore possa far ricredere chi fino a oggi ha avuto un atteggiamento negativo – dice il deputato Gian Piero Scanu, Pd –. Si è voluta far passare la vulgata errata secondo cui il Qatar avrebbe preteso una legge urbanistica su misura. Un concetto spazzato via una volta per tutte. Le leggi sono uguali per tutti e vanno rispettate. Il Qatar è un importante investitore e dobbiamo avere il buon senso di cogliere le opportunità che vengono offerte. Questo è un investitore istituzionale, uno Stato sovrano, non uno speculatore spregiudicato». Scanu parla anche del Mater e di Meridiana. «Due opportunità per tutta la Sardegna. Si creano posti di lavoro, si creano asset e infrastrutture. Il Mater sarà un centro di altissima eccellenza. Meridiana diventerà un punto di riferimento. Sono due asset fondamentali anche per la crescita del turismo nell’isola. Perché contribuiscono a creare un elevato standard di qualità. Non dobbiamo più abbandonarci alla quantità, all’economia delle troppe seconde case.

Le iniziative. Scanu parla anche di possibili nuove collaborazioni con il Qatar. «Attraverso queste iniziative si crea nuovo lavoro. Il Qatar ha mostrato interesse anche nel comparto agroalimentare sardo – spiega Scanu –. Per loro l’accerchiamento subito dagli stati confinanti rende complesso l’approvvigionamento alimentare. Anche perché non hanno risorse dirette. Ecco che lo sviluppo di questo comparto potrebbe garantire l’apertura anche di questo mercato per i nostri prodotti agroalimentari».

La Regione. Governatore e assessori mantengono un profilo basso dopo le affermazioni dell’ambasciatore. La diplomazia della politica sarda sembra prevalere anche sull’apertura mostrata dal Qatar. L’unico che si sbilancia è quello ai Trasporti Carlo Careddu. «Le dichiarazioni dell’ambasciatore su Meridiana ci soddisfano. Il suo core business resterà in Sardegna. Spero che i manager della società siano sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda della proprietà. Ci piace il futuro di Meridiana tratteggiato dall’ambasciatore. Noi insieme alle forze sociali vigileremo perché quanto annunciato si realizzi».

Gli ambientalisti. Moderata soddisfazione anche nel pianeta degli ambientalisti. Le parole dell’ambasciatore, che nega qualsiasi interferenza del Qatar nella legge urbanistica, e si limita a dire: «Osserviamo e rispettiamo le leggi in vigore», indicano una rotta precisa. Il presidente di Italia Graziano Bullegas. «Noi non puntiamo il dito contro il Qatar, né contro un singolo investitore – dichiara –. Condividiamo le parole dell’ambasciatore, ma non cambiano la questione di fondo, che riguarda la Regione e la nuova legge urbanistica.
Per noi nessuna deroga per costruire deve essere data a nessuno nella fascia dei 300 metri. Il consumo del suolo in Sardegna in questi anni è stato tra i più alti in Italia. Ora occorre difendere il Ppr che ha messo un argine al cemento facile». (l.roj)

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