vertenza sul grano cappelli 

Pili: «Revocare l’esclusiva a Sis»

Il deputato di Unidos ha presentato un’interrogazione al ministero

ROMA. «I produttori della Sardegna sono gli artefici della rinascita del grano Cappelli con 30 anni di lavoro genetico effettuato da una azienda di Tuili, diretta da Santino Accalai, che ha coinvolto nella filiera produttiva oltre cento aziende»: con questa premessa il deputato di Unidos, Mauro Pili, insieme al compagno del gruppo misto alla Camera Manfred Schullian, ha proposto un’interrogazione al ministro delle Politiche agricole chiedendo se non ritenga «di doversi attivare per la tutela del Consorzio sardo Grano Cappelli e per l'immediata revoca della procedura di affidamento di esclusiva del Grano Cappelli alla Sis di Bologna», la società sementiera che si è aggiudicata il bando. Pili parla di « omesse verifiche sulla capacita' dei soggetti aggiudicatari di produrre e alimentare la filiera del grano Cappelli». Pili afferma infatti che la Sis
«oggi ha a disposizione 360 quintali del prodotto a fronte dei 15mila a disposizione del Consorzio sardo; e che la procedura seguita per affidare l'esclusiva ad una sementeria di Bologna risulta incomprensibile, così come le pretese finanziarie inaccettabili superiori del 450 per cento».

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