I bambini a lezione di pace

Corso di formazione sui diritti fondamentali: dalla libertà alla casa

CAGLIARI. La nuova carta dei diritti dell'uomo l'hanno riscritta loro, i bambini. Riuniti nell'aula magna dell'Istituto comprensivo di via Stoccolma a Cagliari (dirigente Marcella Vacca), sollecitati da Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace, hanno stilato un lunghissimo elenco di cose che non devono mai mancare: libertà, salute, uguaglianza, lavoro, famiglia, casa. Ragazzini molto svegli e pratici: nella lista hanno infilato anche giusto stipendio e pensione. È cominciata così la lezione del corso di formazione ed educazione alla pace, organizzata tra gli alunni delle elementari e medie in vista del 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, sottoscritta il 10 dicembre 1948. «Sono diritti fondamentali dell’Uomo, eppure ancora oggi 800 milioni di bambini non hanno diritto allo svago – ha sottolineato Lotti prendendo spunto da un suggerimento di uno studente – C’è molto da fare, se pensiamo che soltanto nel 2016 l’Onu ha riconosciuto il diritto alla pace, che non era riportato nella Dichiarazione universale del 1948». Presente anche l'assessore regionale degli Enti locali Cristiano Erriu: «La Regione insieme al coordinamento degli enti locali sardi sta svolgendo un ruolo di promozione sul tema della cultura della pace. L’articolo 11 della Costituzione dice che l’Italia ripudia la guerra: questo comporta
azioni positive che devono essere svolte anche nelle scuole». Presente il responsabile della comunità di accoglienza La Collina, don Ettore Cannavera. Di sera a Serdiana la seconda parte della giornata con una tavola rotonda dal titolo ‘Educare alla pace: come?’. (stefano ambu)

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