Pornodivo nuorese: basta con i film meglio fare lo chef

Gianfranco Coizza, 45 anni, in arte Denis Marti si racconta: «Dopo più di 300 film ho lasciato il set, ora faccio il cuoco»

NUORO. Dai set a luci rosse alla cucina. Ieri, al ristorante “Il Portico”, per il primo appuntamento di CookiNU (la rassegna gastronomica organizzata per sostenere la candidatura di Nuoro a capitale della cultura 2020), dietro i fornelli c’era uno chef d’eccezione: Gianfranco Coizza, nuorese doc, 45 anni, unico attore e regista porno sardo di successo, Denis Marti per gli amanti del genere. «Ho chiuso la mia carriera di attore hard qualche anno fa – racconta mentre si sfila il grembiule da cuoco, i bicipiti ancora scolpiti e i tatuaggi sulle braccia – Ora vivo a Praga con la mia compagna e miei bambini e ho cambiato vita: faccio il cuoco. I miei piatti? “Arancia meccanica”, una zucca con pompia, nocciole, mandarini e abbamele, e “Sardinia Explosion”, una fregula risottata al cagnulari, pera, caprino e cacao».

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Gianfranco Coizza ieri era l’ospite d’onore del Portico. A Nuoro tutti lo conoscono e lo salutano con affetto. «Giudicarmi? Perché? Qui tutti sono a conoscenza del mio passato. Ognuno deve essere libero di scegliere il proprio percorso, di costruirsi il proprio destino. E poi le persone intelligenti, come lo sono i nuoresi, non giudicano. Mi sarei vergognato se fossi stato uno di quei politici che promettono i posti di lavoro, che dicono che a Nuoro arriverà il treno, che rubano. Ecco quelle sono le persone che devono vergognarsi». Gianfranco racconta col sorriso sulle labbra la sua vita a luci rosse. «Sì, forse sono un privilegiato: la mia famiglia non mi ha mai osteggiato, ho amici che mi vogliono bene e Nuoro è una città molto più aperta di quanto non si creda». «Come ho iniziato? Per caso. Anzi, il mio sogno era quello di lavorare nell’ambito della letteratura, professore o magari scrittore». Invece, proprio mentre frequenta il corso di Lettere moderne all’università di Siena («Ho superato tutti gli esami, ma non mi sono mai laureato») il caso si presenta alla sua porta. Grazie a un’amica riesce a ottenere un provino con “Diva futura”, l’agenzia di Riccardo Schicchi, quella che lanciò Cicciolina. È un successo. Il film del debutto è “Espediente sex”. Tra le sue partner ci sono anche Eva Henger («Non capisco perché ora stia rinnegando tutto») e Selen. È in quel momento che per il mondo Gianfranco Coizza diventa Denis Marti. È il 1999 e ha 27 anni. Da allora una lunga carriera lo trasformerà in uno degli attori più celebri del mondo hard. Poi passa dietro alla cinepresa e si lega alla casa cinematografica statunitense Hustler, dell’editore Larry Flint, inserito dalla rivista americana Arena “tra le 50 persone più influenti della pornografia». Più di 30 i film diretti da Gianfranco, più di 300 le pellicole che lo hanno visto protagonista, da “Isola dei Porno famosi” a “Vampiro e le succhione” fino a “7 uomini dentro di me”.

Nonostante ora si sia “rivestito” per la sua nuova carriera di cuoco, Gianfranco ha un bel ricordo di quella che definisce «non la sua vita passata ma un passaggio della mia vita».

Lavorando per tanti anni in California come porno-attore uno pensa che chissà quanti ne ha visti di episodi alla Weinstein, il produttore cinematografico al centro del ciclone per le numerose accuse pubbliche di aver molestato e aggredito sessualmente molte attrici di Hollywood. «Guardi la mia esperienza è diversa. Nell’industria hard americana vige una regola: non si fa sesso dove si lavora, tranne ovviamente per ragioni di copione. Io sono stato per anni sotto contratto con case di produzione famose nel settore, e non mi è mai successo che un fotografo, un regista o un produttore si sia messo in una situazione anche solo vagamente ambigua o allusiva. Quella è un’industria, fa business e non ha tempo per queste cose. Poi quello dell’hard è un settore meritocratico: o funzioni o non funzioni, è inutile stendersi sul lettino».

Lo scrittore Marcello Fois lo ha definito «una delle eccellenze moderne di Nuoro», e lo ha inserito nella lista dei 74 nuoresi più famosi di ieri e di oggi, un lavoro – ancora inedito – scritto per sostenere il dossier di Nuoro capitale italiana della cultura 2020.

«Sono amico di Marcello Fois dai tempi dell’università, quando frequentavo Lettere moderne a Siena. Ci lega la passione per la letteratura e l’amore per la nostra città, ricca di talenti. Ovviamente sono onorato per essere stato accostato a personaggi che hanno fatto la storia di Nuoro, come Salvatore Satta, autore de “Il giorno del giudizio”, e al premio Nobel Grazia Deledda».
 

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