Il balzello si paga in quindici comuni

Nell’isola del turismo la tassa di soggiorno è uno strumento scelto da quindici amministrazioni comunali che tentano di far quadrare i conti con un’imposta diretta sui turisti. All’elenco devono...

Nell’isola del turismo la tassa di soggiorno è uno strumento scelto da quindici amministrazioni comunali che tentano di far quadrare i conti con un’imposta diretta sui turisti. All’elenco devono assere aggiunte altre due modalità di pagamento legate alle vacanza, la tassa di sbarco già praticata a La Maddalena e Porto Torres e le imposte delle città termali attive a Fordongianus e Benetutti. I quindici comuni ad aver imposto la tassa di soggiorno sono invece Alghero, Olbia, Golfo Aranci, Budoni, Posada, Siniscola, Villasimius, Castiadas, Maracalagonis, Muravera, Pula,Domus De Maria, Teulada e Carloforte. Ad Alghero i turisti pagano un contributo compreso tra i 2 euro degli hotel a 4 e 5 stelle e i 30 centesimi dei campeggi. Le tariffe vengono abbattute del 50 per cento in bassa stagione, dal 1 ottobre al 30 aprile. A Budoni c’è un’imposta uguale per tutte le strutture: 1,50 euro a luglio e agosto, 1 euro in bassa stagione ma non si paga da novembre a marzo. A Siniscola il tariffario varia tra 1,50 euro degli hotel e i 60 centesimi dei b&b e affittacamere. A Olbia si paga dal primo novembre: 3 euro a notte nei 5 stelle, 1 euro nei
campeggi. Tariffe leggermente più alte a Golfo Aranci dove è stata introdotta anche un’imposta


di 150 euro all’anno per gli immobili destinati ai turisti. Nettamente più basso il tariffario di Benetutti: da 1,50 euro per i 5 stelle a 50 centesimi per 1 e 2 stelle.

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