Quattro incidenti in sedici mesi

Per la Cruise Smeralda due collisioni in 30 giorni, prima a Olbia e poi a Livorno 

SASSARI. Il fatto che siano manovre di routine non ne diminuisce la difficoltà. Non è certo la prima volta che una nave diretta in Sardegna, o in partenza dall’isola, incappa in un pericoloso inconveniente. La casistica è sterminata ma gli ultimi due episodi hanno la particolarità di riguardare la stessa nave.

La Cruise Smeralda della Grimaldi Lines aveva aperto la sua serie nera il 30 giugno a Olbia. Il traghetto in arrivo da Livorno, con 800 passeggeri a bordo, era andato a sbattere contro il molo 4 dell’Isola Bianca. Un colpo secco, avvertito distintamente da tutti i passeggeri a bordo della nave che hanno provato attimi di paura mentre attendevano, in piedi, l'apertura del portellone. Per fortuna nessuno aveva riportato alcun tipo di inconveniente ed erano stati tutti sbarcati regolarmente dopo pochi minuti. L'incidente aveva provocato solo lievi danni sulla poppa della nave, che era poi ripartita per Livorno, verso le 23, con alcune ore di ritardo causate dal controllo della Capitaneria di porto di Olbia e degli ispettori del Rina, il registro italiano navale. Il bis per la nave della Grimaldi era arrivato un mese dopo, il 29 luglio. Questa volta a Livorno. La nave partita da Olbia alle 20.33 del 28 luglio era andata in difficoltà intorno alle 4 del mattino del giorno dopo, mentre stava per entrare nel porto di Livorno. Le strane manovre della Cruise Smeralda rilevate dai radar erano dovute a uno scontro: il traghetto della Grimaldi aveva centrato in pieno un pilone proprio all’imboccatura del porto. Un incontro troppo ravvicinato che non aveva causato, apparentemente, danni gravissimi anche se poi aveva costretto i 900 passeggeri che alle 8.30 del 29 luglio sarebbero dovuti partire per Olbia a una lunghissima attesa sul molo di Livorno, conclusa solo il giorno dopo.

Un’altra giornata di paura per i passeggeri diretti in Sardegna era stata il 14 luglio del 2016. Questa volta, però, la tratta era diversa. La nave Sharden della Tirrenia, al momento di mollare gli ormeggi e di lasciare il porto di Genova per prendere il largo in direzione di Porto Torres, era stata investita da una raffica di vento e aveva urtato contro la poppa della Excelsior, diretta invece a Palermo. Fra i passeggeri a bordo delle due navi, in tutto un migliaio, non c’erano stati feriti e la due navi, dopo
le verifiche tecniche, avevano ripreso il mare. L’incidente era molto simile a quello accaduto circa un mese prima a Livorno, quando entrarono in contatto la Moby Wonder e il cargo Espresso Catania, della Tirrenia. Anche in questo caso, per fortuna, non c’erano stati feriti. (c.z.)

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