Boom dell’acqua in bottiglia, la acquista il 71% dei sardi

Ricerca effettuata dall’osservatorio della compagnia di assicurazioni dell'Automobil club Italia

CAGLIARI. I sardi sono preoccupati, ma anche poco informati sull’inquinamento tra le mura domestiche, dove si annidano diversi rischi per la salute. Secondo l’ultima ricerca effettuata dall’osservatorio di Sara Assicurazioni, la compagnia assicuratrice dell’Automobil club Italia, a preoccupare di più i sardi è la qualità dell’acqua che scorre dai rubinetti delle loro case. Solo il 29% di loro la beve, mentre addirittura il 71% preferisce acquistare quella confezionata in bottiglie.

Tra le minacce domestiche più temute, oltre all’inquinamento dell’acqua, ci sono le fughe di gas (59%). Preoccupano anche i campi elettromagnetici (44%), mentre solo il 25% dei sardi si dice spaventato dagli acari della polvere, ospiti indesiderati che spesso si annidano tra lenzuola e coperte. Ma come affrontare i problemi legati all'inquinamento domestico? Secondo gli intervistati il rimedio più utile è areare spesso gli ambienti di casa (73%) e curare l’igiene e la pulizia (51%).

Per contrastare poi le radiazioni derivanti dalle nuove tecnologie, il 54% pensa sia opportuno spegnere tutti i dispositivi elettronici durante le ore notturne.

Meno numerosi, invece, i sardi che, oltre alle buone abitudini quotidiane, pensano di intervenire installando e cambiando regolarmente i filtri per l'aria (34%), o acquistando un depuratore
dell'acqua (29%).

Secondo l’80% dei sardi la prevenzione è l’unico modo per contrastare queste minacce: il 36% vorrebbe ricevere informazioni utili dalle istituzioni, mentre il 44% si affiderebbe a dispositivi tecnologici in grado di fare un check-up della propria casa.

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