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Alluvione del 2013, fondi del governo per le attività produttive: decisa la suddivisione

Un'immagine di via Tre Venezie a Olbia durante l'alluvione del 2013

Quasi metà dei 6,8 milioni di euro erogati andranno a Olbia, la città che ha pagato il più alto prezzo dal passaggio di Cleopatra

CAGLIARI. Oltre 200 attività produttive sarde, danneggiate dall’alluvione 2013, riceveranno fondi nazionali per più di 6,8 milioni di euro. Il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato l'elenco dei beneficiari, concludendo l'iter di assegnazione dei contributi iniziato nel 2016 per tutte le Regioni colpite da calamità naturali due anni prima. "Per velocizzare l’assegnazione _ ricorda un comunicato della Regione Sardegna _, le risorse non passeranno tramite l’Amministrazione regionale ma tramite le banche. Dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale e l'invio della modulistica da parte del Dipartimento nazionale della Protezione civile, i Comuni interessati invieranno una comunicazione ai beneficiari ammessi a contributo che dovranno comunicare l'Istituto di credito nel quale attivare il finanziamento agevolato. Le Amministrazioni comunali trasmetteranno quindi la comunicazione all'Istituto creditizio prescelto e, per conoscenza, al beneficiario medesimo".

 "La procedura in realtà era già conclusa ad aprile 2017 _ spiega l'assessora con delega alla protezione civile Donatella Spano _ , ma gli importi sono stati rimodulati a giugno 2017 a seguito della comunicazione dell'importo massimo concedibile assegnato alla Regione Sardegna. La nostra Protezione civile si era attivata subito e la Sardegna è stata la prima Regione a vedere riconosciuti i contributi per le attività economiche e produttive. Risorse preziose e necessarie, da aggiungere ai 2 milioni di fondi regionali stanziati alle imprese nel 2016 grazie alla legge 26 del 2015 _ conclude la Spano _ , la disciplina regionale innovativa voluta dalla Giunta Pigliaru per dare una prima risposta in caso di danni a privati e attività produttive a seguito di eventi calamitosi”.

 

Complessivamente la cifra erogata è di 6.807.831,29 euro la cifra per le 210 attività produttive isolane in 22 Comuni colpiti nel 2013. La maggior parte delle imprese, 122, ha presentato la domanda a Olbia, dove saranno destinati 3.165.521,46 euro. A San Gavino Monreale 24 imprese riceveranno un totale di 828.636,26 euro. A Terralba a fronte delle 19 domande accolte andranno 447.842,97 euro. Sono 13 le aziende di Uras che riceveranno 13.841,95 euro. Destinati invece 142.671,15 euro per le 8 domande accolte a Galtellì. Sono 7 le imprese interessate a Bitti, per 132.986,41 euro. A Solarussa accolte 6 domande, per 23.602,87 euro mentre a Orosei 5 imprese vedranno assegnati 752.198,59 euro. Sono 2 le attività produttive che avranno un indennizzo a Villacidro (per 520.081,04 euro), Serramanna (per 187.376,42 euro), Loiri Porto San Paolo (per 32.066,57 euro) e Oliena (31.790,85 euro). Accolta infine una domanda di contributo a Onifai (189.405,54 euro), Arzachena (126.268,67 euro), Torpè (98.490,40 euro), Posada 1 45.980,28 euro), Monti (43.437,26 euro), Padru (6.565,78 euro), Lula (3.583,91 euro), Simaxis (3.406,84 euro), Mogoro (1.054,02 euro) e Ballao (1.022,05 euro).