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Comuni anti Abbanoa, la leggina a un passo

Il sì del Consiglio è atteso per martedì. La Regione: trasferiremo gran parte delle azioni agli enti locali

CAGLIARI. I Comuni ribelli, quelli che rifiutano di entrare in Abbanoa, sono ventinove, avranno la loro leggina e potranno continuare a gestire l’acqua in proprio. Il sì del Consiglio regionale è annunciato per la prossima settimana, quando in aula sarà messo all’ordine del giorno lo stralcio della riforma dell’Ente di gestione del servizio idrico, l’Egas. Sarà il gruppo Pd in Consiglio regionale a chiedere, martedì mattina nella riunione dei capigruppo, che ci sia questo doppio binario. Perché se da una parte la leggina dovrà essere approvata con la «procedura d’urgenza», dall’altra gli articoli della riforma – approvata dalla giunta all’inizio del mese – dovranno seguire invece il solito percorso in commissione prima di essere inseriti all’ordine del giorno del Consiglio. Non sarà anche quello un passaggio di poco conto: più di un partito del centrosinistra, compreso il Pd, vorrebbe correggere alcuni degli articoli previsti nel disegno di legge. A parte quello che avverrà nelle prossime settimane, l’ultima proposta del Pd, cioè lo stralcio, non dovrebbe trovare ostacoli fra i capigruppo degli altri partiti sia di maggioranza che dell’opposizione. Soprattutto perché, il 10 ottobre, giorno del sit in organizzato a Cagliari, dai 29 Comuni era stato questo l’impegno sottoscritto fra i consiglieri regionale e la delegazione dei sindaci, capeggiati da Domenico Gallus. Che tra l’altro aveva detto: «Noi vogliamo continuare a essere indipendenti da Abbanoa visto che finora abbiamo garantito un servizio efficiente e anche meno costoso ai nostri cittadini». I Comuni che saranno protetti dalla leggina della prossima settimana saranno: Aggius, Anela, Arzana, Bessude, Bonarcado, Bottida, Bultei, Burcei, Burgos, Capoterra, Cheremule, Esporlatu, Fluminimaggiore, Gadoni, Lotzorai, Modolo, Nuxis, Olzai, Paulilatino, Perfugas, San Vero Milis, Sant'Anna Aresi, Santulussurgiu, Serramanna, Seui, Tertenia, Teulada, Villagrande Strisali e Villasimius.

Quote in transito. Nell’aula della commissione attività produttive del Consiglio, l’assessore ai lavori pubblici Edoardo Balzarini ha annunciato che molto presto la Regione cederà gran parte delle azioni che possiede di Abbanoa ai Comuni. In altre parole, rispetterà quanto imposto dalla Autorità nazionale anticorruzione. Stando a quanto trapelato la Regione dovrebbe scendere dal 65,41 per cento a non più del 20, con i Comuni che, a quel punto, ritorneranno ad aver la maggioranza, mentre ora sono sotto il 35 per cento. Il riequilibrio dei rapporti di forza all’interno dell’assemblea permetterà di rispettare anche un altro punto fondamentale del parere inviato all’Anticorruzione: l’Egas, con la maggioranza di nuovo in mano ai Comuni, potrà esercitare quel controllo sulla gestione di Abbanoa che finora di fatto non poteva esercitare. A sollevare il caso, insieme ad altri 22 consiglieri regionali, era stato Antonio Gais dell’Upc, con due esposti presentati proprio all’Anticorruzione. (ua)