Le imprese di qualità premiate da Intesa

Riconoscimenti a 13 aziende, dall’agroalimentare fino al settore tecnologico  Il direttore Pierluigi Monceri: «Anche la Sardegna aggancia la ripresa»

SASSARI. Un premio alle imprese sarde che sono riuscite a sopravvivere nonostante la difficile congiuntura economica. “Promuovere l’eccellenza per sostenere la crescita” è un’iniziativa di Intesa Sanpaolo arrivata alla sesta edizione. «È un premio all’ottimismo, alla volontà di reagire degli imprenditori sardi che sono stati duramente colpiti dalla crisi economica» dice orgoglioso Pierluigi Monceri, direttore regionale Lazio, Sardegna e Sicilia Intesa Sanpaolo. Sarà lui domani, alle 16, nell’aula magna del Rettorato dell’università di Cagliari, a consegnare i premi alle 13 imprese selezionate da una commissione composta, tra gli altri, da rappresentanti accademici, consorzi e istituzioni locali. «Sono 13 imprese di successo che, anche grazie all’aiuto di Intesa Sanpaolo, sono riuscite a creare valore e ad attuare strategie competitive attraverso innovazione e internazionalizzazione. Imprese che costituiscono un modello da seguire».

Le aziende premiate. Le aziende che domani riceveranno il prestigioso premio di Intesa Sanpaolo sono: Aeronike, di Sestu (specializzata in riprese aeree e monitoraggio del territorio); Birrificio artigianale Barley, di Maracalagonis; Cantina Depperu, di Luras (il suo vermentino più famoso è il Ruinas); Centro trasformazione latte, un caseificio di Sanluri; il mangimificio di Gianmario Chessa, a Giave; il panificio dei fratelli Marteddu, a San Vito (Cagliari); Noa Solution, di Cagliari (consulenza e sistemi informatici); Nurjana Tech, di Elmas (piattaforme informatiche per il controllo dei voli aerei); Portale sardegna, di Nuoro (web company specializzata nel turismo online, appena quotata in borsa); Oleificio Secchi, di Sassari; la concessionaria di auto gruppo Vacca, di Cagliari; Su ’Entu cantine, di Sanluri, e i supermercati Superemme della famiglia Murgia.

La ripresa economica. La crisi ha colpito duro in Sardegna. Dal 2008 al 2017 sono sparite più di 10mila aziende. «Nel periodo 2008-17 il numero di imprese attive ha subito una flessione del 5% – spiega Pierluigi Monceri illustrando l’andamento congiunturale della Sardegna- Ma il processo di selezione sta terminando: i fallimenti sono in netto calo». Secondo Intesa Sanpaolo anche la Sardegna sta agganciando la ripresa, se pur a ritmi più lenti del resto d’Italia. «E questo grazie all’agroalimentare e, soprattutto, al boom del turismo, il vero traino dell’economia sarda – continua Monceri – Questo è il momento buono, per le imprese che sono ancora in difficoltà, di ritornare in salute. Secondo le nostre previsioni il Pil della Sardegna crescerà dell’1,3% nel 2017, non succedeva da anni».

Ma come hanno fatto le imprese che saranno premiate domani a mantenere le loro quote di mercato e, anzi, a conquistarne di nuove, anche all’estero, nonostante la crisi economica? «Grazie alla voglia di innovare e di conquistare i mercati internazionali. Sono tutti imprenditori che hanno saputo reagire alle difficoltà e, anzi, hanno visto nella crisi una opportunità.
Ovviamente sono stati aiutati dai tassi di interesse, vicino allo zero, che hanno reso sostenibili i debiti pregressi, e anche dagli istituti di credito che in questi anni sono stati accanto agli imprenditori. Ma la molla vincente è stata la loro voglia di riscatto». (g.z.)

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