Operaio muore in un cantiere

Tragedia a Guspini. Rossano Pibiri colpito da infarto mentre era su un ponteggio

GUSPINI. Tragedia sul lavoro nel primo pomeriggio di ieri in un cantiere edile di via Montale, vicino al poliambulatorio della Asl. Un operaio di 56 anni, Rossano Pibiri, di Samatzai, dipendente di un’impresa di Ussana, è morto mentre, a una altezza di poco superiore ai 2 metri, stava intonacando un muro perimetrale. Lui si trovava su un trabatello, piccola impalcatura metallica, in un locale commerciale in costruzione. È caduto al suolo ed è rimasto esanime. La causa esatta della morte è stata certificate dal medico legale intervenuto sul posto della tragedia: infarto del miocardio. Fino alla parola definitiva del perito medico è rimasto in piedi il dubbio che l’operaio avesse avuto un malore e fosse poi precipitato dall’impalcatura oppure se la morte fosse stata conseguente a un trauma riportato nell’impatto con il suolo. Per il medico legale, intervenuto a Guspini su disposizione del pubblico ministero, sembrano non esserci dubbi. Ad un primo esame della salma non sono stati riscontrati traumi di rilievo, tali da causare un decesso. Solo qualche piccola escoriazione al volto procurata nel cadere faccia a terra. Pertanto alle 18,30 la salma è stata rimossa e restituita ai familiari. La tragedia è accaduta intorno alle 14. Rossano Pibiri stava eseguendo lavori di costruzione di una pizzeria, dietro il poliambulatorio di via Eugenio Montale, circonvallazione che collega le strade statali 197 e 126 alla periferia sud dell’abitato.

Con lui c’erano alcuni compagni di lavoro ed è stato uno di loro a dire poi ai carabinieri di aver intuito a breve distanza che il collega aveva qualche problema. E, subito dopo, lo ha visto cadere dalla piccola impalcatura e rimanere esanime a terra. Sono stati gli stessi compagni di lavoro a far scattare i soccorsi del 118 e chiedere l’intervento di un medico dal vicino poliambulatorio. Già da subito è sembrato evidente che l’operaio non desse più segni di vita e ogni tentativo di rianimarlo è risultato vano. Il personale del 118 ha solo potuto confermare l’avvenuto decesso.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti ,già pochi minuti dopo l’accaduto,
sia i carabinieri della locale caserma per tutti gli accertamenti di legge che, richiesto dagli stessi militari, il personale del servizio di prevenzione e sicurezza sul lavoro della Asl di Sanluri. Poi il medico locale ha sciolto ogni dubbio: morte naturale per infarto del miocardio.

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