Concorso del Banco di Sardegna: vince lo Spano di Sassari

Cultura d’impresa: agli studenti sassaresi 25mila euro per le alghe commestibili. Poi gli arredi riciclati del liceo artistico sassarese Figari. Al terzo posto due scuole di Olbia e una di San Gavino

SASSARI. L’impresa si chiama “Spirulab Sardegna” e prevede la produzione e vendita dell’alga Spirulina, un formidabile integratore alimentare noto per gli effetti benefici al sistema immunitario. È l’idea che ha consentito agli studenti del liceo scientifico Spano di vincere il primo premio di 25 mila euro del concorso “Il Banco di Sardegna per la scuola”, bandito per stimolare la cultura d’impresa premiando il progetto più competitivo fra quelli presentati dagli studenti delle superiori.

Al secondo posto, 15 mila euro, il liceo artistico sassarese Figari con “Style reborn innovation”, idea che prevede la progettazione e realizzazione di complementi d’arredo, con l’impiego di materiali riciclati, usando tecniche artigianali tradizionali e tecnologia 3D. Il terzo posto, ex aequo, 5 mila euro a testa, è dell’istituto Marconi-Lussu di San Gavino Monreale, affiancato dal tecnico Panedda e dal professionale Amsicora di Olbia.

Gli studenti di San Gavino hanno presentato “Sa figamorisca”, idea di coltivazione e lavorazione del fico d’india per la produzione di marmellate e liquori destinati alla vendita all’ingrosso, con un’attenzione alle attività di ricerca e sviluppo. I ragazzi olbiesi, infine, hanno ideato “Edilcozze”, piastrelle e materiali edili progettati attraverso il riciclo dei gusci di mitili e quindi la realizzazione di un prodotto nuovo ed ecologico.

La cerimonia di premiazione è in programma domani, alle 11, nella sala “Stefano Siglienti” dell’istituto di viale Umberto, presente il direttore generale Giuseppe Cuccurese. Alla XIV edizione, il concorso, frutto della collaborazione tra l’istituto di credito, l’associazione Amici del Banco e il ministero dell’Istruzione, è nato con l’obiettivo di creare un evento annuale che potesse stimolare la cultura imprenditoriale fra i ragazzi delle superiori. La competizione, infatti, è riservata agli alunni al quarto e quinto anno con il coordinamento di professori designati in base al tema del concorso.

Per ogni scuola partecipante, il Banco di Sardegna individua ogni anno, tra i dipendenti, un tutor che aiuti gli studenti nel compito di valutare la fattibilità finanziaria del progetto. Per concorrere, infatti, non basta avere un’idea vincente, bisogna svilupparla in modo da evidenziarne la possibilità di profitto e realizzare la simulazione di una vera impresa con atto costitutivo, statuto, business plan, previsioni di spesa e sviluppo del marchio. I progetti passano poi al vaglio di una commissione composta, oltre che da rappresentanti dell’istituto e dell’associazione ex dipendenti, da un componente dell’ufficio scolastico regionale, dell’Università e delle associazioni di categoria.

Al termine del percorso le scuole premiate possono decidere di destinare il premio all’avvio delle start-up vincitrici che avranno anche la possibilità di ottenere un finanziamento a tasso agevolato dal Banco di Sardegna. La competizione negli anni è cresciuta tanto da diventare un appuntamento atteso e importante per le scuole e gli studenti. Negli

anni è cresciuto anche il livello qualitativo dei lavori presentati, ulteriore riprova del fatto che anche in una realtà periferica si possono ideare e realizzare progetti competitivi. Alla faccia di chi sostiene, a torto, che i giovani sardi non hanno spirito imprenditoriale.
 

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