Start up, l’idea migliore è dei liceali dello Spano

I sassaresi hanno progettato un impianto hi-tech per coltivare l’alga spirulina Sul podio il Figari, il Marconi di San Gavino e gli olbiesi Panedda e Amsicora 

SASSARI. Produzione dell’alga spirulina, realizzazione di materiali d’arredo con materie prime riciclate, marmellate e liquori da fico d’India coltivato per recuperare i campi, piastrelle e materiali edili prodotti riciclando i gusci delle cozze. Alla quattordicesima edizione del concorso “Il Banco di Sardegna per la Scuola”, finalizzato alla promozione della cultura d’impresa tra i giovani, gli studenti sardi conquistano premi in denaro e l’approvazione di industriali e banchieri puntando sulla salvaguardia dell’ambiente e sulle tipicità isolane.

Il concorso, frutto della stretta collaborazione fra il Banco di Sardegna e l’associazione Amici del Banco, riservato agli alunni delle ultime due classi delle scuole superiori dell’isola, ha visto ieri la giornata conclusiva con l’assegnazione dei premi ai migliori progetti, consegnati dal direttore generale del Banco di Sardegna, Giuseppe Cuccurese, con il supporto di numerosi ospiti tra cui la squadra di basket della Dinamo Sassari.

La palma di migliore idea d’impresa, con un premio di 25 mila euro, va ai ragazzi delle quarte classi B, C, D ed E del liceo scientifico Spano di Sassari, con il progetto “Spirulab Sardegna”. L’idea è quella di mettere su un impianto al cento per cento green, per produrre, trasformare e vendere la microalga Arthospira Platensis, nota ai più come “spirulina”. Si tratta di un’alga definita dall’Onu come l’alimento del futuro e dall’Organizzazione mondiale della sanità come il miglior cibo del 21° secolo. Riconoscimenti dovuta all’alto contenuto di proteine, vitamine, minerali, aminoacidi e betacarotene di quest’alga.

«L’idea è stata di Noemi Ghinato, la persona che dà al nostro gruppo una nota di multietnia e multiculturalità, visto che lei è per metà giapponese», spiega Filippo Altea, portavoce del gruppo di lavoro che si è aggiudicato il primo premio del concorso. «Il progetto prevede di sfruttare il sole della nostra Sardegna per coltivare in Nurra l’alga, in un centro hi-tech con fotobioreattori, essiccatori e un vero e proprio centro di ricerca per portare avanti studi sulla spirulina», spiegano ancora i ragazzi. Sembrano molto decisi a portare avanti la loro idea, a creare una vera azienda. Ma non subito, «prima si va all’università, poi trovando i finanziamenti giusti potremo avviare l’impresa», dice Filippo «è un’impresa in grado di dare profitti milionari, solo che servono milioni per metterla in piedi», conclude senza perdere un milligrammo di entusiasmo. «Di sicuro quello che faremo subito sarà brevettare il progetto», precisa Gabriele Cirotto.

Il progetto secondo classificato, premio 15 mila euro, è “Style reborn innovation”, presentato dalla quarta C del liceo artistico Figari di Sassari. L’idea consiste nella progettazione e realizzazione di manufatti d’arredo con materie prime riciclate, sia con le tecniche artigianali tradizionali che con la stampa 3D. Al terzo posto, con 5 mila euro di premio, si collocano ex aequo i progetti “Sa figamorisca” del liceo scientifico, scienze umane e linguistico Marconi di San Gavino Monreale, e “Edilcozze”, degli istituti superiori Dionigi Panedda e Amsicora di Olbia. Sa figamorisca consiste nella coltivazione e lavorazione del fico d’India per la produzione di marmellate e liquori e la vendita all’ingrosso, con attenzione alle attività di ricerca e sviluppo, mentre Edilcozze si propone la produzione e impianto di piastrelle e materiali edili attraverso il riciclo dei gusci dei mitili e quindi la realizzazione di un prodotto innovativo e non inquinante.

Tutti i premi in denaro saranno suddivisi secondo le percentuali indicate nel bando di concorso: 30% ai ragazzi che hanno realizzato il progetto, 10% ai docenti, 10% alla scuola, senza vincolo di spesa, e il restante 50% sempre alla scuola, ma con l’obbligo di utilizzare la somma per
l’avvio di start up, acquisto di materiale didattico e finanziamento di corsi o stage formativi per i ragazzi che hanno partecipato. In caso di avvio della start up è prevista la possibilità di accedere a un finanziamento di 10 mila euro a tasso agevolato erogato dal Banco di Sardegna.

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