Pabillonis, aggrediti in casa e rapinati

Marito, moglie e una dipendente in ostaggio per ore: i banditi sono fuggiti con 10mila euro e fucili

PABILLONIS. Legati e rapinati nella loro abitazione da tre, forse quattro malviventi. Notte di terrore a Pabillonis, nel Medio Campidano, per un’anziana coppia di commercianti di pesce, Giuliano Loi, 70 anni, e Zenira Corda, di 69, e una loro dipendente 43enne, che era stata invitata per cena.

In ostaggio per ore. È successo sabato sera, intorno alle 21.30, nelle campagne di Baulana, a Pabillonis.

I tre stavano cenando quando i banditi, col volto coperto e armati di pistola, hanno fatto irruzione nella casa, che si trova in una zona un po’ isolata. Probabilmente sono riusciti a entrare grazie a una finestra dimenticata aperta. Per alcune ore i banditi hanno tenuto in ostaggio i tre malcapitati. Sotto la minaccia delle pistole i ladri prima hanno legato la moglie del commerciante e la dipendente e poi hanno costretto l’uomo ad aprire la cassaforte dove erano custoditi il denaro e gli oggetti di valore. I rapinatori si sono fatti consegnare circa 10mila euro e poi, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, hanno preso alcuni fucili e sono fuggiti, probabilmente grazie all’aiuto di un complice che li aspettava in auto fuori dalla casa. Prima di scappare i malviventi hanno legato e imbavagliato anche l’uomo che però è riuscito a liberarsi in pochi minuti e a chiamare il 112.

Ricerche e indagini. Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di Pabillonis e i colleghi della compagnia di Villacidro, ma i banditi erano già riusciti a far perdere le loro tracce. Ora gli investigatori stanno indagando per cercare di risalire ai malviventi, ma non sarà semplice. I banditi, infatti, avevano il volto coperto e nessuno li ha visti scappare, anche perché l’abitazione dei commercianti è in una zona isolata. Gli unici testimoni sono proprio i coniugi Loi e la loro dipendente che già oggi saranno sentiti dai carabinieri. Grazie alle loro dichiarazioni si potrà tracciare l’identikit dei banditi, che avrebbero più volte minacciato i tre malcapitati rivelando così il loro accento. Dalle prime indiscrezioni è emerso che i rapinatori avevano un forte accento sardo, ed erano giovani, molto giovani.

La notte di terrore si è conclusa intorno a mezzanotte. L’imprenditore, la moglie e la dipendente sono finiti in ospedale per sottoporsi alle cure mediche, ma stanno tutti bene, anche se in forte stato di choc. Durante la rapina nessuno
è rimasto ferito. I malviventi non hanno sparato e, anzi, è probabile che le armi che tenevano in pugno fossero pistole giocattolo. In ogni caso la paura a Pabilonnis è tanta. Per questo i carabinieri stanno indagando senza sosta per cercare di risalire al più presto ai malviventi.

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro