Operaio vince 2 milioni al Gratta e vinci

Il tagliando acquistato in un bar di San Giovanni Suergiu. Il titolare: «È un bravo ragazzo, se lo merita»

CAGLIARI. Da ieri è caccia al superfortunato che, in un bar di San Giovanni Suergiu, nel Sulcis, ha vinto 2 milioni di euro con un biglietto del “Gratta e vinci”. Ma qualcuno che lo ha visto in faccia c’è. «È un operaio che lavora a Portovesme», racconta Angelo Nocco, il titolare del bar “Il pescatore” dove il superfortunato ha acquistato il tagliando da 10 euro della serie “Il Miliardario”.

«Ieri mattina è arrivato qui intorno alle 6.30 del mattino, dopo aver terminato il suo turno di lavoro – continua il barista – Si è seduto al tavolino, ha ordinato un cappuccino e ha iniziato a grattare. A un certo punto ha lanciato un urlo, si è avvicinato al bancone per chiedermi se era vero che aveva vinto ma all’improvviso mi ha strappato il biglietto dalle mani, se l’è stretto forte forte al petto come fosse un bambino ed è andato via. Era frastornato». Comunque il barista, anche se solo per pochi secondi, quel tagliando l’ha tenuto tra le mani: «I due milioni erano sotto un solo numero: 2 milioni tondi tondi. Prima di andar via il fortunato vincitore mi ha promesso che si farà sentire e che mi farà un regalo. In ogni caso sono felicissimo per lui, questa volta la fortuna ha baciato un lavoratore che ne aveva veramente bisogno, come tutti in questa zona d’altronde». Il Sulcis, infatti, è la regione più povera d’Italia, tra le più povere d’Europa: 130 mila abitanti, di cui un terzo disoccupati o in cassa integrazione, un altro terzo pensionati. «Dopo aver capito di aver vinto ha iniziato a farfugliare – ricorda ancora il barista Angelo Nocco – Ho temuto che potesse sentirsi male. Pensi che non è riuscito neanche a mettere subito in moto la macchina. Girava la chiave e un attimo dopo si metteva le mani in testa. Solo dopo un paio di tentativi è riuscito a far partire l’auto. Un cliente che lo ha visto uscire mi ha chiesto se fosse ubriaco. In effetti, ora che ci penso, barcollava. Deve essere stata un’emozione troppo forte». E ora come si mette con la privacy? Il barista tutelerà quella del fortunato? «Non lo dirò a nessuno, anche se le voci corrono velocissime. Ripeto: sono felicissimo per lui».

Ora l’operaio, dopo lo choc, dovrà darsi da fare per recuperare la vincita. La procedura di riscossione dell’ingente somma è semplicissima: basta portare documento, codice fiscale e numero del conto corrente, dove poi la Sisal accredita
la cifra. A questo punto c’è da decidere cosa fare. «Al primo posto ci sarà la sua famiglia: è un operaio con bimbi ancora piccoli, li spenderà nel modo giusto». Una fortuna inaspettata. «Se l’è meritata – dice il barista – È un gran lavoratore ed è sempre stato onesto». (g.z.)

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