Il timone della Cisl affidato al sassarese Carta

Il nuovo segretario regionale incoronato alla presenza della leader Furlan Succede a Ignazio Ganga chiamato a far parte dei vertici nazionali 

CAGLIARI. Prima la distribuzione delle schede, poi la chiamata dei delegati. E infine lo spoglio della commissione. All’ora di pranzo il verdetto, non proprio a sorpresa. Nessun dubbio: il nuovo segretario regionale della Cisl è Gavino Carta. Per l’ormai ex numero uno del sindacato a Sassari un’elezione battezzata dalla presenza della segretaria nazionale Annamaria Furlan. E anche da una buona notizia sul fronte Alcoa, arrivata proprio durante i lavori del Consiglio generale. «Non era accettabile perdere una lavorazione di pregio come quella svolta nello stabilimento di Portovesme – ha spiegato la segretaria – Spero di poter dire che finalmente iniziamo a maturare fondate speranze che il problema si risolva con la soddisfazione del lavoro. Credo che il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda si sia mosso bene bisogna che tutto il Paese si renda conto che perdere alcune lavorazioni costituisce davvero un delitto. Questo vale per Alcoa, ma anche per Ilva». Furlan si è soffermata anche su Ryanair e Ape sociale.

Per Gavino Carta 93 voti in una giornata contrassegnata dall’affettuoso saluto al segretario uscente Ignazio Ganga, destinato alla segreteria nazionale con deleghe alla previdenza, fisco e pubblico impiego.

«È un grande onore per me guidare questa organizzazione – ha detto Carta subito dopo l’elezione – Ganga ha sintetizzato al meglio un percorso di unità, contenuti e azione, questo mi affida la responsabilità di subentrare come capitano di un equipaggio già collaudato con lo scopo di tutelare lavoratori, pensionati e coloro che ancora non hanno un’occupazione». Lavoro, come tradizione da rispettare anche per il futuro. «Su questo ci impegneremo – ha spiegato –, come elemento strutturale delle politiche della Regione». Con un appunto sull’agenda. «Il tema lavoro – ha aggiunto – sarà l’oggetto della prima sollecitazione nei confronti della Giunta regionale al primo incontro utile». Poi, sostegno «per tutte le vertenze aperte nel settore industriale».

Sulla Finanziaria: «Non abbiamo aspettative elevate – ha spiegato Carta – perché la manovra è uno strumento di per sé molto debole, dato che le spese per la sanità e per il funzionamento della Regione consegnano una massa manovrabile molto scarsa». Molta attenzione a quello che succede nella capitale. «Bisogna valorizzare al massimo il tema del rapporto con lo Stato, in particolare in merito ai gap che penalizzano la Sardegna, a partire dalla condizione di insularità». Per Ignazio Ganga inizia invece una nuova sfida: «Ho già chiesto che nell’ufficio ci siano una bandiera italiana, una europea e una sarda. Lo spirito con cui vado a Roma non è dimesso ma è quello di chi accetta l’obiettivo di accompagnare la Cisl in questa fase di rinascita». Sempre con i problemi dell’isola nel cuore: «Fa bene la Cisl a dire che il problema vero del Paese sono i pochissimi giovani che lavorano. In Sardegna nel 2016 il tasso di occupazione
giovanile ha toccato il minimo storico: 10 per cento». Ganga ha toccato anche il tema scuola. Parlando di una regione della terza media. «Perché – ha sottolineato – è questo ancora il titolo di studio più diffuso tra la popolazione sarda in età lavorativa tra i 15 e i 64 anni».

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