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Sassari, addio a Hera a Italgas la rete cittadina

Il passaggio del 100 per cento di Medea avverrà entro i primi mesi del 2018 L’ad Gallo: «La società ha in programma 200 milioni di investimenti nell’isola»

SASSARI. Il 100 per cento di Medea - la società titolare della concessione per la distribuzione e vendita di gas nella città di Sassari - passa a Italgas. La valorizzazione complessiva dell’azienda è stata stabilita in 24,1 milioni di euro e alla chiusura dell’operazione, prevista entro i primi mesi del 2018, il prezzo sarà corrisposto interamente per cassa al netto dell’indebitamento.

L’iniziativa consente a Italgas di rafforzare la propria presenza in Sardegna mentre Hera (a cui fa capo Medea) prosegue nel processo di razionalizzazione delle partecipazioni.

Medea serve circa 13mila clienti, tutti residenti nel centro abitato di Sassari, ai quali distribuisce annualmente un volume di gas superiore a 5 milioni di metri cubi. Il bacino potenziale della società è di circa 30mila utenti. La rete, funzionale alla futura conversione a gas naturale, si sviluppa per oltre 190 chilometri ed è attualmente alimentata a Gpl tramite uno stabilimento di stoccaggio e produzione situato nella periferia della città.

«L’intesa appena raggiunta – ha detto l’amministratore delegato di Italgas Paolo Gallo – è in linea con gli obiettivi del piano strategico e, aggiungendosi alla recente operazione relativa a Ichnusa Gas, rafforza ulteriormente la presenza di Italgas in Sardegna».

Il manager ha anche preannunciato che Italgas «ha in programma 200 milioni di euro di investimenti per i prossimi anni, con l’obiettivo di dotare l’isola di moderne reti di distribuzione del gas nella sempre più concreta prospettiva di veder realizzate le infrastrutture che porteranno il gas naturale nella Regione».

Sul fronte di Hera, l’amministratore delegato Stefano Venier ha sottolineato che quest'operazione «rientra nell'ambito di un più ampio processo di razionalizzazione delle partecipazioni del gruppo e concentrazione nei territori di riferimento. Ringraziamo i clienti e l’amministrazione comunale di Sassari per la fruttuosa collaborazione in questi anni. Siamo lieti, in ogni caso, di cedere Medea a una controparte più che affidabile e con interessi strategici nell’Isola».

L’operazione avviene in una fase molto delicata per la Sardegna, unica regione a non avere ancora la disponibilità del metano e con la partita energetica che è entrata nella sua fase decisiva.